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La perla su punizione e l'esultanza per Davide: lo 'zampino' di Biraghi tra regia e recuperi

Secondo gol stagionale per il capitano viola: una rete fondamentale per la vittoria di Bologna. Primato di palloni giocati e recuperati

C'era andato vicino più volte, stavolta ha fatto centro. Un gol bellissimo e pesantissimo, quello di Biraghi nel pomeriggio di Bologna. Una parabola perfetta quasi all'incrocio dei pali, una rete per riportare avanti la Fiorentina nello scontro per l'Europa.

E poi quell'esultanza a mimare il numero tredici. Per Davide. Così come la fascia alzata al cielo sotto i tanti tifosi viola al Dall'Ara. L'anima del capitano in una vittoria che scrolla di dosso tante negatività legate al rendimento in trasferta.

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GOL E REGIA. "Si fermano in 3-4 a battere le punizioni durante la settimana", ha rivelato mister Italiano. "Biraghi ha il piede per far gol, in settimana riesce spesso a metterla all’incrocio. Oggi è stato bravissimo, in questo momento un capitano deve ricercare queste situazioni.

E’ riuscito a sbloccare il risultato, quindi sono contento per lui, sta crescendo anche dal punto di vista caratteriale. Adesso fa il capitano, ha responsabilità maggiori, sono contento che abbia segnato un gol così”. Già, responsabilità e qualità, come quelle balistiche nel piazzare la palla dove Skorupski non può arrivare.

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Se talvolta Biraghi è stato 'pizzicato' da critica e tifosi per qualche passaggio a vuoto in difesa e qualche cross sbagliato, stavolta il suo 'zampino' è davvero pesante sulla vittoria di Bologna. E non solo per il gol. Perché nella sua gara, in 84', si contano ben 114 palloni toccati: un'enormità,più di tutti gli altri giocatori in campo (il 2° è Quarta con 80).

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L'87% dei passaggi è andato a buon fine, 33 sono stati i palloni giocati in avanti. Con l'82,71% (2° miglior viola) di indice di disponibilità al passaggio, ovvero capacità di smarcarsi per aiutare il compagno. Segno di un piglio propositivo, di personalità nel voler ricevere il pallone.

Insomma, un ruolo parecchio importante nel dominio del possesso della Fiorentina al Dall'Ara. LEADER. Anche 6 recuperi all'attivo per il capitano viola (più di tutti tra i giocatori gigliati, sempre insieme a Quarta), segno anche di presenza in fase difensiva.

Insomma, una prestazione totale. E da leader, con la fascia che lo ha responsabilizzato anche all'interno del gruppo. "Sono sempre stato il cane da bastonare, ma mi va bene", disse Biraghi in ritiro. Ma se in questa stagione si è ricucito anche il rapporto con la piazza (ricordate gli applausi e i cori del Franchi dopo il Cagliari, quando segnò il rigore sotto la Fiesole al posto di Vlahovic?), il suo è un ruolo da imprescindibile nello scacchiere di Italiano, che lo ha sempre fatto partire da titolare.

Escludendolo dal turnover che ha coinvolto praticamente tutti i suoi compagni (a parte Vlahovic). Già a settembre 2018, contro l'Atalanta al Franchi, Biraghi aveva segnato su punizione in maglia viola. Tre anni e mezzo dopo, un'altra parabola perfetta.

Un gol pesantissimo nella corsa all'Europa. https://www.youtube.com/watch?v=tW6JUZXYX94 (gol di Biraghi da 1' 21'' del video) https://www.youtube.com/watch?v=N-jB3KtP6e0 (da 3' 17'' il gol di Biraghi su punizione contro l'Atalanta nel 2018)

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