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La Nazione: Maleh, qualità e quantità al servizio della Fiorentina di Gattuso

Ecco chi è il centrocampista che ha guidato il Venezia in serie A. Preso dai viola durante il mercato di gennaio anticipando tanti estimatori

«E’ un predestinato: si vedeva già. In campo era di un altro pianeta». Sicuro e convinto, Carlo Cavina, che ha allenato Youssef Maleh per due stagioni nel settore giovanile del Medicina. A due passi da Castel San Pietro Terme, paese di nascita di 20mila anime.

Più Imola che Bologna. Da lì ha mosso i primi passi il nuovo centrocampista viola, fresco di promozione da protagonista in serie A con il Venezia. Aveva ragione l’allenatore che per due stagioni da ragazzino lo ha forgiato. Scrive La Nazione.

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E quei primi rudimenti gli sono tornati certamente utili nella lunga cavalcata dei lagunari che hanno riabbracciato la serie A dopo lungo tempo. Grazie anche alle doti del centrocampista mancino, di quantità e qualità. Caratteristiche che gli permettono di svariare su tutta la linea mediana.

Ma anche in avanti, come trequartista puro. Medicina, come detto prima, però Maleh è cresciuto a Portonovo, famoso per aver dato i natali a Giacomino Bulgarelli, non uno qualunque. Casa e pallone, e i primi calcio sotto lo sguardo vigile di Cavina, fino a 14 anni quando il Cesena lo nota.

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Anche se era stato il Milan per primo a capire che dietro a quello sguardo vispo e attento c’era un potenziale giocatore di talento.

Troppo giovane però per lasciare casa e andare nella metropoli

Meglio stare vicino casa, con il supporto anche logistico di una famiglia attenta e di sani principi. Sarebbe rimasto là a lungo, iniziando dalla Primavera, se non fosse arrivato il fallimento della società del ’Cavalluccio’.

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Poi Ravenna in serie C. Ma il mare era nel suo destino. O meglio, la laguna considerato che il Venezia scommette su di lui vince. Il classe ’98 non si accontenta. Non è nel suo dna, critico con se stesso, perfezionista quasi a livello maniacale.

Perché non si smette mai di imparare, con umiltà e sacrifici, tenendo sempre i piedi ben saldi a terra. Questo fuori il rettangolo di gioco. In campo estro, tecnica e anche forza fisica gli permettono di controllare e gestire la squadra dell’Unione che Palo Zanetti gli ha cucito addosso.

Nel mezzo anche la gioia della sua prima rete in azzurro nel novembre scorso (nella foto a destra proprio quella partita). Quando affronta la Svezia Under 21, per la gioia di Nicolato, che punta tanto su di lui. Ecco perché la Fiorentina nel mercato invernale ha deciso di puntare su di lui.

E sotto la guida di Gattuso c’è da scommettere che il futuro di Maleh non può che essere di qualità. Chissà se chiederà di indossare la numero 8? Ringhio potrebbe approvare.

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