Vai al contenuto
×
Aggiungi come fonte preferita su Google

La Fiorentina vola, al Franchi si torna a giocare a calcio. Vlahovic e la mano sul cuore...

Il Franchi si esalta con Dusan, Gonzalez e gli altri. Linea alta, ritmi elevatissimi, ricerca immediata delle punte. Peccato per il gol preso alla fine

Erano passati 553 giorni dall’ultima volta che, il Franchi, aveva aperto le proprie porte ai tifosi. Quanto sia passato dall’ultima volta che da queste parti si sia visto giocare così, invece, non lo sappiamo. Tanto, troppo tempo.

E allora è giusto godersela, questa Fiorentina. Capace di battere 2-1 il Torino, e di dare il migliore dei bentornati possibili alla propria gente. Così scrive il Corriere Fiorentino. TRAVOLGENTE. Bella partenza viola. Linea alta, ritmi elevatissimi, ricerca immediata delle punte.

sponsored

Il primo quarto d’ora dei viola è stato travolgente, con almeno due nitide palle gol create. Prima con Gonzalez, poi con Milenkovic, quindi con una grande azione culminata con un cross di Cellejon deviato in angolo. In una parola: calcio.

Il peccato è stato non sbloccarla anche perché pian piano il Toro ha preso le misure. A far la differenza è stata però la giocata di Gonzalez: stop e sinistro dolce dolce all’angolino. Gente così ti cambia la vita. ANCORA VIOLA.

sponsored

Nel secondo tempo il film è stato sostanzialmente lo stesso. Fiorentina in gestione e capace di fiammate improvvise e granata aggrappati alla partita. Fino al raddoppio di Vlahovic, all’abbraccio con Italiano, e a quella mano battuta più volte sul cuore.

«Non ho mai chiesto di andare via nonostante siano arrivate tante offerte importantissime. Sono contento di essere qui», ha detto nel dopo gara Dusan. Peccato solo per il gol subito, sinistramente identico a quelli già subiti all’Olimpico.

sponsored
Aggiungi come fonte preferita su Google

Lascia un commento