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La Fiorentina sfata il tabù in trasferta e stavolta Italiano è soddisfatto

I viola vincono in trasferta sfatando un tabù che durava da due mesi: il tecnico gigliato è soddisfatto della prova dei suoi

Vincenzo Italiano stavolta è soddisfatto davvero. Perché anche il tabù della vittoria esterna cha mancava da oltre due mesi, finalmente, è stato demolito. Il black out collettivo di Empoli, nove giorni fa, è solo un ricordo e i due successi di fila, adesso, autorizzano, a sognare.

«Abbiamo subìto poco ed ho rivisto quella concretezza che ci era mancata lontano dal Franchi. Sentivo parlare di sindrome da trasferta, invece no: siamo andati oltre. Mi auguro che questa vittoria ci dia consapevolezza, autostima e ci serva per dare continuità al nostro percorso.

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Sono convinto che potrà essere così. Adesso dobbiamo prepararci per il prossimo impegno (con la Salernitana, ndc) per capire se questo salto di qualità lo possiamo fare davvero, se davvero stiamo crescendo». Riporta il Corriere dello Sport-Stadio.

I PRIMI AD INSEGUIRE

E ora che anche la classifica sorride, il traguardo Europa non è più una chimera: «Le quattro là davanti hanno qualcosa in più: viaggiano fortissime. Noi, però, siamo i primi ad inseguire e cercheremo di stare lassù il più possibile».

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I numeri della sua squadra, a cominciare dai 12 punti in più rispetto alla sedicesima giornata della passata stagione, l’allenatore viola li conosce benissimo. Nemmeno lui si aspettava un “rinascimento” tanto rapido, anche se fin dall’estate aveva capito che questo gruppo avrebbe potuto regalare soddisfazioni concrete: «Quando ho conosciuto i giocatori ed ho toccato con mano attenzione e disponibilità le mie speranze sono cresciute.

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Questa squadra doveva solo tirare fuori qualità nascoste».

COINVOLGIMENTO

L’analisi tattica comincia dalla scelta di Maleh, autore del primo gol: «L’ho mandato in campo perché ero convinto potesse riempire l’area sul lato debole. Poi, ho scelto Gonzalez e Sottil per essere più rapidi nelle ripartenze.

L’avevamo preparata nei dettagli, siamo stati bravi». Non dimentica parole per nessuno, Italiano. «L’esultanza per la rete di Biraghi? Cristiano ha il piede per far male. Spesso, in allenamento, la mette all’incrocio dei pali, stavolta lo ha fatto in gara.

E’ stato bravo, perché un capitano deve ricercare queste situazioni, sta crescendo anche sotto il profilo caratteriale».

IMPREVEDIBILITA' NICO

Impossibile, poi, non soffermarsi su Nicolas Gonzalez: «Era tanto che non giocava dall’inizio, sono stato indeciso fino all’ultimo schierarlo subito, ma là davanti avevo bisogno di imprevedibilità. Dobbiamo ancora recuperarlo completamente, ma ha dei colpi che a tanti elementi di questa rosa mancano.

Quando è arrivato qui, mi ha detto di voler giocare sul suo binario, a sinistra, ma secondo me non può limitarsi a questo. E quando parte da destra può essere ancora più pericoloso. Si è inventato un assist, ha procurato la punizione da cui è nato il nostro secondo vantaggio ed ha procurato il calcio di rigore.

Può fare molti più gol perché ne ha le possibilità: ha un tiro preciso ed è forte pure di testa».

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