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La crescita c'è, ma va per gradi. Ed il calendario non ha certo aiutato Italiano

L'approfondimento di Alberto Polverosi sulle pagine del Corriere dello Sport-Stadio, che sottolinea la crescita viola ed un calendario non molto favorevole

Si notano, fra le righe del post partita di Fiorentina-Napoli, una leggera delusione e una impalpabile insoddisfazione per il risultato. Sentimenti legittimi per i tifosi, meno comprensibili per osservatori esterni e protagonisti interni.

Vincenzo Italiano, per esempio, ha sottolineato un problema di mentalità, problema che determina una certa incapacità della sua squadra di mantenere il vantaggio meritatamente conquistato col gioco. Non la pensiamo allo stesso modo ed è normale visto noi la osserviamo dall’esterno e lui la guida dall’interno, scrive il Corriere dello Sport.

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La Fiorentina è quinta in classifica, ha 12 punti, finora ha giocato sempre bene o molto bene (esclusa la gara di Udine), ma soprattutto è la squadra, delle prime 9 della classifica (dal Napoli dei 21 punti al Bologna che ne ha 11), che ha giocato più scontri diretti: Roma (ha perso all’Olimpico giocando 50’ con un uomo in meno), Atalanta (ha vinto a Bergamo), Inter (ha perso al Franchi) e Napoli (altra sconfitta al Franchi).
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Quattro gare su sette. Ricordando da dove arrivano i viola, a Firenze possono essere più che soddisfatti. Italiano però vuole di più e fa bene, sia chiaro, mai sentirsi con la pancia piena. Però nel calcio esistono le categorie e basta prendere il tabellino delle ultime due sconfitte interne con Inter e Napoli per capire la differenza.

Da una parte due squadre nate e costruite per lottare per la Champions (e anche per lo scudetto), dall’altra una squadra che ha come obiettivo uno dei primi 10 posti. (...)

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