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La "catena" di destra convince. Ma ad impressionare sono anche i giovani

Molte le note liete per il tecnico viola anche se difronte c'erano avversari di una categoria molto inferiore

Non solo Vlahovic. A destra ha fatto bene la “catena” formata da Venuti e Callejon, ma anche i cross a tagliare l’area sono diventati una risorsa in più. Ha cominciato Sottil, lesto a buttare in mezzo un pallone scaraventato in rete dallo spagnolo ex Napoli.

Costretto ad uscire per una contusione (ha sbattuto contro il palo per firmare il gol del momentaneo 1-0). Ed ha continuato Venuti (con la fascia di capitano) stavolta per Duncan. Scrive il Corriere dello Sport-Stadio. Sta crescendo pure Kokorin, scaltro a conquistare un rigore (fallo di Petterini), ma anche sfortunato nel centrare il legno in…tuffo su suggerimento del centrocampista ghanese.

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Chi ha ben impressionato è stato il giovanissimo play Alessandro Bianco, classe 2002, prodotto del vivaio. Che con Krastev - entrato al suo posto nella ripresa e autore dell’assist per la rete della “manita” di Vlahovic - ha mostrato di essersi calato alla perfezione nelle dinamiche di gioco del nuovo allenatore.

Bene anche Agostinelli, entrato a freddo dopo lo stop di Callejon e capace di mandare in diverse occasioni fuori giri la retroguardia avversaria.

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