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Kouame, occasione sprecata. Il primato di palloni persi e gli interrogativi sul futuro

L'attaccante ivoriano è tornato titolare dopo 6 partite, ma non ha sfruttato la chance. Anzi. E quel contropiede sprecato...

La raffica di 5 in pagella, condita anche da un 4,5, racconta bene la serata complicata di Christian Kouame in Sardegna. Pur in una gara in cui ha dominato il '6 politico' praticamente per tutti, l'ivoriano si è messo in luce in senso negativo.

Certo, era difficile in una partita così bloccata e con così pochi spunti offensivi, da entrambe le parti, riuscire a combinare qualcosa di speciale, in particolare se sei chiamato a sostituire uno come Ribery e nel tuo bagaglio tecnico non ci sono certo le caratteristiche e le qualità di Franck.

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Ma la prova dell'ex Genoa ha fatto storcere il naso a molti. DIFFICOLTA' TECNICHE. Perché anche a Cagliari si è avuto conferma delle difficoltà di un ragazzo che pare lontano parente di quell'attaccante che, con la maglia del Genoa, fece ammattire la difesa viola, e non solo, all'inizio dello scorso campionato.

Un giocatore che, prima dell'infortunio, stava per andare in Inghilterra per quasi 20 milioni, e che la Fiorentina riuscì a prendere a gennaio per una cifra vicina agli 11 milioni. 'Investimento per il futuro', si disse, e anche le prime prove sul finire della passata stagione sembravano proiettare Kouame verso un ruolo importante in questa Fiorentina.

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"Christian è un calciatore forte, è un ragazzo solare. Comprare un giocatore a gennaio infortunato potrebbe sembrare un rischio ma così non è", le parole di Pradè un anno e mezzo fa. "Cristian era già stato venduto al Crystal Palace, l'infortunio ha bloccato tutto e noi abbiamo preso la palla al balzo.

Una decisione presa di comune accordo con il presidente". Eppure... il campo ha parlato sempre di più di un ragazzo, comunque ancora giovane (23 anni), in preda a molte difficoltà, specie a livello tecnico. Nel controllo del pallone, nel lavoro per aiutare la squadra.

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PRIMATO DI PALLONI PERSI. Ci sono margini di crescita, certo, e l'esempio di Vlahovic può essere anche da stimolo per lo stesso Kouame. Ma anche a Cagliari l'ivoriano ha stabilito il primato di palloni persi: ben 7 in 64 minuti giocati (dati Whoscored).

Per farsi un'idea, gli altri viola che hanno perso più palloni sono stati Vlahovic, Caceres e Amrabat con 2 palle perse, mentre Pavoletti dall'altra parte ne ha persi 4. E anche nell'arco di tutto il campionato, i dati vanno nella stessa direzione, visto che Kouame ha perso in totale 50 palloni in 975 minuti giocati, per una media di 4,6 ogni 90 minuti: più di ogni giocatore della Fiorentina ma anche più di ogni altro giocatore della Serie A tra chi ha fatto più di 20 presenze.

QUEL CONTROPIEDE VANIFICATO. Al di là dei numeri, a fronte comunque di una primissima parte di gara non così deficitaria a Cagliari, restano comunque quelle due immagini ad inizio ripresa che hanno fotografato bene la partita di Kouame.

Prima, servito in buona posizione in area, ha tentato di servire Vlahovic invece di colpire verso la porta, poi, soprattutto, non è riuscito a guidare una ripartenza molto favorevole 'dimenticando' anche in maniera piuttosto goffa il pallone.

CHANCE SPRECATA. Insomma, si è trattata di un'occasione sprecata per Kouame, che tornava titolare dopo 6 partite. L'ultima volta, contro l'Atalanta, aveva alternato giocate negative con la bella cavalcata, con assist decisivo, per il momentaneo 2-2 di Vlahovic.

In generale, quest'anno, per l'ivoriano si sono contate 35 presenze, di cui 11 da titolare tra campionato e Coppa. Con due gol, entrambi all'Inter, uno per competizione. Troppo poco per chi ad inizio anno aveva ricevuto anche discreta fiducia da Iachini (si alternava con Vlahovic in attacco), mentre con Prandelli, che pure aveva avuto a Genova, era stato impiegato inizialmente come esterno offensivo prima di finire con continuità in panchina.

INTERROGATIVI SUL FUTURO. Chiaro, tutti si aspettavano di più. Il giocatore in primis, voglioso di tornare protagonista dopo l'infortunio in una squadra che aveva sempre guardato con ammirazione fin dai tempi della Sestese. Ma anche la Fiorentina, per l'investimento fatto e anche per aver detto no a gennaio ad offerte importanti.

Il Torino, ad esempio, si sarebbe spinto fino ad oltre 16-18 milioni, anche il Verona si era fatto sotto, così come c'era stato il pressing di alcuni club inglesi. Si era deciso però di continuare insieme, visto anche l'addio di Cutrone e l'arrivo di Kokorin che non dava troppe garanzie.

L'impressione, però, è che tra qualche settimana gli interrogativi possano tornare. Da entrambe le parti. Un giocatore che non ha trovato la continuità sperata per emergere, una società che, anche in base al nuovo allenatore, può comunque incassare una cifra importante da investire su un giocatore dalle caratteristiche diverse.

Il procuratore di Kouame, Michelangelo Minieri, già a gennaio aveva avuto diversi confronti con la società. A fine campionato partiranno nuove riflessioni.

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