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Kokorin: 250 giorni di Fiorentina per 120 minuti, 0 tiri in porta e 47 palloni toccati

Il russo, anche contro il Napoli, ha toccato solo 7 palloni. In 250 giorni di Fiorentina non ha ancora tirato una volta in porta

Dal momento in cui SashaKokorin è diventato ufficialmente un calciatore della Fiorentina ad oggi sono passati 250 giorni. Con l’ingresso a gara in corsa contro il Napoli di domenica, il russo è arrivato a quota 120 minuti disputati in maglia viola in Serie A, diluite su 7 presenze, nessuna delle quali degne di essere ricordate per qualcosa di positivo.

Con i 7 palloni toccati contro la squadra di Spalletti, sono saliti a 47 i palloni toccati da quando veste la maglia viola, con ancora un sonoro 0 alla voce tiri in porta. COSTI. Il tutto per un ingaggio da 1,7 milioni di euro netti che, nonostante il decreto crescita abbia permesso alla Fiorentina di poter pagare meno sul lordo dello stipendio del russo (in quanto lavoratore proveniente dall’estero, ma a patto che resti alle dipendenze di ACF Fiorentina per almeno due anni), circa 2,3 milioni di euro lordi all’anno, oltre ai 4,5 milioni di euro pagati per il cartellino allo Spartak Mosca (divisi in due tranches).

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Kokorin non ha mai giocato una partita dal 1’, anche in virtù dei problemi fisici accusati l’anno scorso quando dopo una lesione muscolare tornò anticipando i tempi previsti per il recupero aumentando i danni sulla propria muscolatura, e dopo un’estate intera in cui da casa viola sono filtrati messaggi di grande approvazione e fiducia sulle sue doti, come a dire ‘vedrete’, il suo decollo sul campo sembra ancora lontano.

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E dire che la Fiorentina avrebbe bisogno come il pane di un vice Vlahovic, a maggior ragione in un momento quanto mai delicato per le note vicende contrattuali legate al serbo (ancor più dopo il comunicato di Commisso di poche ore fa).

La coperta corta anche per quanto riguarda gli esterni offensivi, inoltre, rende difficile un eventuale spostamento al ruolo di centravanti per Nico Gonzalez, posizione che ha già ricoperto in passato. GENNAIO. In attesa, dunque, del mercato di gennaio, Italiano si ritrova a dover fare le omelette con le uova che ha, come diceva Paulo Sousa.

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Kokorin continua a fornire indicazioni tutt’altro che rassicuranti quando viene inserito, seppur per pochi minuti di partita, come a Marassi con un fallo ai limiti dell’espulsione. E soprattutto, ad ogni ingresso, non fa altro che alimentare dubbi e perplessità su un calciomercato estivo che è rimasto monco, sia per il ruolo di vice Vlahovic che per quel famoso altro esterno che avrebbe voluto Italiano.

Nel prossimo mercato di gennaio, ad oggi, è imprevedibile ogni tipo di scenario, anche legato allo stesso Vlahovic. Kokorin, nel frattempo, ha almeno altri 60 giorni per provare a lanciare un qualsiasi tipo di segnale, positivo si intende.

 

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