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Ko, ma con progressi. Con le stesse squadre dell’anno scorso triplo di punti e sconfitte tutt’altro che meritate

I dati a confronto tra le stesse gare del passato campionato in cui la Fiorentina perse, con Inter, Roma e Napoli. Ko ma con progressi

Sarebbe miope non accorgersi che questa è tutt’altra Fiorentina rispetto a quella dell’ultimo biennio. Manca ancora qualcosa? Sì, ma c’è anche tanto che è stato generato e/o ritrovato. La squadra di Italiano va alla seconda sosta con altri 9 punti rimediati in classifica, dopo aver vinto due partite contro avversari inferiori come Genoa e Udinese, aver steso una formazione che da anni si qualifica in Champions come l’Atalanta, e aver ceduto  con più di qualche rammarico all’Inter e al Napoli.

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CONTRO LE STESSE. I paragoni col passato campionato reggono il giusto, sia perché quella scorsa è stata tra le più brutte e mediocri stagioni della Fiorentina, sia perché ogni partita fa storia a sé. Detto ciò, è anche vero che i numeri, se letti in una certa maniera, qualcosa stanno a significare.

Nello stesso insieme di partite, l’anno scorso la Fiorentina rimediò 4 punti, quest’anno ne ha fatti il triplo. Tutti, tra l’altro, arrivati con prestazioni molto apprezzabili: col Torino è stato un dominio assoluto, col Genoa quasi, contro l’Udinese un po’ più di sofferenza, ma neanche troppa, come contro l’Atalanta.

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Anche i ko, arrivati comunque con tre squadre delle quattro che sono davanti in classifica, non hanno visto certo la squadra di Italiano uscire particolarmente con la testa bassa, anzi. Sia con la Roma che con l’Inter, soprattutto contro quest’ultima, la Fiorentina avrebbe meritato ben più degli 0 punti messi in saccoccia.

La Fiorentina di Italiano, con ancora 15 trasferte da disputare da qui al termine del campionato, ha già raggiunto lo stesso numero di vittorie esterne della Fiorentina 2020-21 e viaggia ad una media punti esterna doppia rispetto a quella 2019-20.

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Nel complesso ha una media punti di 1,7, neanche paragonabile a quelle di 1,2 del 2019-20 e di 1,05 del 2020-21, solo per stare nell’era Commisso. Contro le medesime squadre con cui sono arrivati i 3 ko rimediati fin qui, i dati parlano chiaro: a livello di pericolosità offensiva, possesso palla rispecchiano un volto diametralmente opposto tra il tentativo di provare a vincere di quest’anno, e il mettersi tutti dietro sperando di non perdere della passata stagione: Fiorentina-Napoli 2020-21 VS Fiorentina-Napoli 2021-22:   Fiorentina-Inter 2020-21 VS Fiorentina-Inter 2021-22:Roma-Fiorentina 2020-21 VS Roma-Fiorentina 2021-22:PROGRESSI.

Il risultato è stato il medesimo, ovvero 3 sconfitte, ma mettere in dubbio i progressi di questa Fiorentina, intesa sia come valori tecnici, singoli e collettivi, che identitari, sarebbe non dare a Cesare quel che è di Cesare.

Manca ancora qualcosa? Sì, come detto. Una punta che sia un’alternativa credibile a Vlahovic, un esterno al livello di Nico Gonzalez, e forse qualche altro piccolo dettaglio, così come la capacità di andare a mille all’ora per tutti i 90’ di partita, il cinismo sotto porta e una tenuta difensiva più solida contro chi ha qualcosa in più nei propri interpreti offensivi.

Ma, come detto, di scalini in avanti la Fiorentina ne ha scalati diversi. Già continuare sulla strada intrapresa fin qui potrebbe essere considerato un punto di partenza importante, con le prossime gare post sosta che ne diranno di più, visti gli incroci con Venezia, Cagliari, Lazio e Spezia che attendono la formazione di Italiano.

Progressi ce ne sono già stati, e molti. Adesso servirà renderli costanti e migliorare ancora in qualche piccolo ma ricorrente difetto.

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