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Juve sballata, Firenze sorride. Bianconeri ok per la Superlega, non per la Champions

Mosse giuste di Iachini, la squadra di Pirlo invece è lenta e inconcludente. Con CR7 assente. E la Fiorentina prende 4 punti tra andata e ritorno

La Juventus continua a preoccupare, la Fiorentina un po’ meno. Ieri al Franchi è finita uno a uno, ma la squadra di Pirlo ha mostrato la pochezza di questo lungo periodo post-Champions.

Per 45' non ha proprio giocato (due tiri fuori dallo specchio, una sola occasione), nella ripresa era diversa, un po’ nello spirito e molto nel modulo, ma seppur meno molliccia non è mai stata davvero aggressiva, mai convincente, mai rabbiosa.

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Così scrive Il Corriere dello Sport - Stadio.

4 PUNTI. Morata, con la sua fantastica rete, l’aveva riportata sull’uno a uno dopo appena 60 secondi, la Juve aveva un tempo intero per provare a vincere, ma non ha fatto niente per meritarlo.

Merito che invece ha avuto la Fiorentina nella conquista del pareggio. Nella sua deludente stagione, questa squadra ha trovato il modo di portare via 4 punti ai campioni d’Italia. Il bel gesto tecnico di Morata era stato anticipato dal cucchiaio su rigore di Dusan Vlahovic, ieri sorretto da un centrocampo solido che non si è mai perso, anzi, si è ritrovato intorno a Pulgar ed Amrabat.

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JUVE SBAGLIATA. Pirlo ha messo in campo una Juve sbagliata e sballata. Iachini ha avuto invece l’idea giusta, col doppio marcatore sulla sinistra, con Igor contro Cuadrado e Caceres contro Dybala. Nel primo tempo i due viola hanno vinto nettamente i duelli e, si sa, se Cuadrado non gioca, non gioca tutta la Juve.

I moduli identici hanno portato ad altri confronti diretti, Amrabat su Rabiot, Castrovilli su Bentancur e Pulgar su Ramsey che faceva il trequartista. Anche in tutti questi casi, meglio i viola. In quel contesto tattico, la Fiorentina andava a nozze.

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Con la tecnica di Ribery e la forza di Vlahovic, i viola hanno cominciato subito a creare problemi alla difesa dei bianconeri.

SENZA CR7. Ronaldo si è affacciato per la prima e unica volta in partita quando ha regalato una palla a Ribery che l’ha trasformata in un assist di un briciolo lungo per Vlahovic.

Cristiano si è subito inabissato e la Juve non è più riuscita a ripescarlo. Palo interno di Pulgar al 21' e sei minuti dopo il rigore per un tocco di mano di Rabiot. Dal dischetto, ancora Vlahovic per il gol numero 17. A 2' dalla fine del primo tempo, sull’unica disattenzione della difesa viola, Ramsey ha sbagliato il gol del pareggio davanti a Dragowski: palla fuori.

  OK PER LA SUPERLIGA, NON PER LA CHAMPIONS. Dopo il pari della Juve ad inizio ripresa la Fiorentina, a differenza del recente passato, non si è sciolta, anzi, con le iniziative di Pulgar ha ripreso subito a giocare. C’era da aspettarsi un rilancio da parte della Juve, quanto meno sul piano delle motivazioni.

Invece è ripreso il palleggio lento e scontato fra i difensori che ha permesso alla Fiorentina di chiudersi senza andare mai in affanno. Una Juve così può bastare per la Superlega, dove non si entra con i risultati, per la Champions no, deve darsi una svegliata.

 

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