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Jovetic: «Salvarsi sarà dura, ma è possibile. Con la “mia” Fiorentina notti magiche in Champions»

«Venire eliminati per un fuorigioco di due metri ti fa male». L’ex viola ricorda la Champions 2009/10 e il legame speciale con Firenze

Stevan Jovetic, ex attaccante della Fiorentina, intervenuto durante la trasmissione A Pranzo col Pentasport su Radio Bruno, ha parlato del suo arrivo a Firenze nel 2008, della sua esperienza con la maglia viola e della campagna di Champions 2009/2010, in cui la squadra allenata da Cesare Prandelli sconfisse, durante la fase a gironi, il Liverpool di Torres e Gerrard a Firenze per 2-0 con doppietta del montenegrino, oltre a vincere la gara di ritorno con una rimonta per 1-2. La campagna di Champions terminò agli ottavi, con un gol in fuorigioco di Klose che, a posteriori, sancì l’eliminazione dei Viola.

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Così Jovetic: «La partita col Liverpool? È stata una notte magica. Eravamo una bella squadra, peccato per quello che è accaduto agli ottavi. Quando ci ripenso rimangono l’orgoglio del percorso e la tristezza per come è finita: venire eliminati per un fuorigioco di due metri ti fa male».

SULL’ARRIVO A FIRENZE. «Fu un periodo di adattamento, non fu facile. Conoscevo poco l’italiano, inoltre fu difficile adattarsi al livello di quello che all’epoca era il campionato più forte e competitivo al mondo. In quel gruppo c’erano ragazzi che mi aiutarono a inserirmi più rapidamente: Avramov, Kuzmanovic, Gulan. Poi sono arrivati Ljajic e Seferovic». 

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IL LEGAME CON LA FIORENTINA. «Sento un grande legame e una grande connessione con Firenze e la Fiorentina. È stata la squadra in cui ho giocato di più, cinque stagioni. È stato strano giocarmi la finale di Conference con la maglia dell’Olympiacos contro la Fiorentina. Al fischio finale sono andato subito dai giocatori viola e dai tifosi per consolarli: so quanto ci tenevano i tifosi, quanto ci teneva la città, oltre ai giocatori ovviamente».

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Sulle voci sul suo possibile ritorno in Viola dopo la scadenza del contratto con l’Olympiacos: «La Fiorentina non mi cercò. Ricevetti altre offerte dall’Italia, tra cui quella del Venezia. Poi ho scelto di andare a Cipro».

SULLA FIORENTINA DI OGGI. «Sto seguendo la Serie A e la Fiorentina. Mi dispiace per la dipartita del presidente. Adesso si è un po’ ritrovato l’equilibrio: è importante fare quanti più punti il prima possibile. Anch’io ricordo di aver lottato per non retrocedere con la Fiorentina, quando tornai dall’infortunio al crociato, nel 2012. Vincemmo a Roma e a Milano contro il Milan: senza quelle due vittorie non so come sarebbe andata a fine stagione». 

NON FACILE SALVARSI. «Non sarà facile salvarsi, ma credo sia possibile. La Fiorentina ha perso tutti gli scontri diretti, ma credo sia normale perché le squadre abituate a lottare per la salvezza sanno come muoversi, la Fiorentina è abituata a lottare per altri obiettivi».


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