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Italiano, tutto gioco e velocità. Ecco come l’allenatore fa giocare le sue squadre

Costruzione dal basso, possesso e spinta sulle fasce così l'allenatore imposta le sue squadre in campo

Avanti a piccoli passi. Non così rapidi come vorrebbe la maggior parte dei tifosi, ma si spera efficaci. Anche nella giornata di ieri, Gonzalez a parte, tutte le attenzioni viola sono state riservate a Vincenzo Italiano, destinato a diventare il prossimo allenatore della Fiorentina.

A meno di (nuove) clamorose sorprese. Scrive il Corriere Fiorentino. In effetti che il clima si fosse rasserenato rispetto a inizio settimana si era intuito dopo che dalla Liguria era filtrata l’apertura da parte del club di Platek a trattare la buonuscita di Italiano. Adesso però vanno trovate le modalità finali di un affare intavolato ormai da giorni.

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Oggetto del contendere, com’è noto, la clausola rescissoria da 1 milione di euro posta nel contratto del tecnico (rinnovato a fine stagione con raddoppio dell’ingaggio) che la Fiorentina dovrebbe pagare. Pur garantendo alla società bianconera ulteriori accordi economici legati allo staff.

E così mentre con il passare delle ore il nervosismo dello Spezia si è affievolito la Fiorentina ha potuto riavviare i colloqui per individuare una soluzione relativa agli otto collaboratori che seguiranno Italiano. In quella che il tecnico considera l’occasione più importante della carriera.

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Una ricerca destinata a proseguire, non a caso l’annuncio dell’arrivo di Italiano dovrebbe slittare agli inizi della settimana prossima. Nel passaggio di Italiano in viola potrebbero pure rientrare le prestazioni del difensore Luca Ranieri.

Lui, spezzino di nascita, accetterebbe di buon grado un trasferimento in Liguria.

Italiano nonostante la giovane età (44 anni) si è già imposto alle attenzioni della serie A

Non sono solo le promozioni centrate con Trapani e Spezia a testimoniare la crescita professionale dell’ex centrocampista di Chievo e Verona. Ma anche il gioco che è riuscito a garantire alla sua squadra. In particolare nell’ultimo campionato in cui i bianconeri si sono tolti fior di soddisfazioni.

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Come il pareggio in rimonta ai danni della Fiorentina o la netta vittoria sul Milan. In più il modulo fin qui utilizzato da Italiano, un 4-3-3 che in fase di possesso spinge molto gli esterni in avanti sembra quanto di più vicino ci possa essere all’originaria idea del 4-2-3-1 di Gattuso.

Un’ulteriore facilitazione in vista di un mercato da rivedere alla luce del cambio di allenatore. Quanto alla costruzione dal basso, che Italiano come molti altri predilige, spetterà a centrali difensivi e terzini il compito di avviare la manovra.

Pur con i centrocampisti liberi di attaccare la profondità. Un sistema moderno che ha consentito a Italiano di valorizzare molti elementi, e che adesso la Fiorentina si augura di veder applicato anche al Franchi dopo un inizio d’estate a dir poco complesso.

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