Italiano sfida Pioli: confronto tra tecnici rivoluzionari. Viola, caccia ai punti con le grandi per stare con le grandi
Tante incognite in questa sosta, ma con un Gonzalez in più. La Fiorentina alla prova Milan, ultima big da affrontare prima di Natale
L'attesa per Nastasic e Maleh, le assenze certe di Milenkovic e Quarta, le buone notizie da Gonzalez, aspettando il rientro dei Nazionali. Una settimana non proprio 'tranquilla' per Vincenzo Italiano verso la ripresa del campionato.
E verso la sfida contro il Milan, l'ultima 'big' da affrontare nel girone di andata. Il recupero di Dragowski è un'altra nota positiva per il tecnico viola: se il polacco darà garanzie fisiche sfiderà Terracciano per un posto tra i pali.
Ma oltre a Torreira e Pulgar che, al pari di Quarta (che comunque sarà squalificato), avranno solo un paio di allenamenti in gruppo prima del Milan, è chiaro che le grane per la Fiorentina sono in difesa. Con Venuti verso un posto da centrale insieme ad Igor: non il massimo, certo, per fronteggiare il secondo miglior attacco del campionato.
SFIDA NELLA SFIDA. Il ritorno in campo di Gonzalez, comunque, ha strappato più di un sorriso alla ripresa degli allenamenti. Per l'argentino ora l'obiettivo è il recupero fisico: difficile pensarlo titolare sabato, nessuno vuole rischiare vista la lontananza dal campo per una ventina di giorni, ma considerarlo arma a partita in corso adesso non è più utopia.
Saranno giorni importanti. Mentre intanto Italiano con il suo staff studierà (e, conoscendolo, starà già studiando a fondo da una decina di giorni) la tattica per fermare il Milan di Pioli. Dall'approccio alla gestione della gara, contro le grandi del campionato la Fiorentina ha spesso messo in campo buone prove, ma quasi sempre avare di punti.
A parte la sfida di Bergamo contro l'Atalanta. Sarà una sfida nella sfida, quella tra Italiano e Pioli. Non a caso considerati da molti tra gli allenatori più 'incisivi' del campionato. RIVOLUZIONARI. Senz'altro, sono tra i tecnici che hanno saputo trasmettere in maniera più forte la loro impronta alle rispettive squadre.
Dei rivoluzionari, in modi diversi. Italiano ha cambiato radicalmente la filosofia di gioco in casa viola: da un calcio difensivista e fatto di ripartenze, al controllo del gioco con pressing alto e baricentro avanzato. Certo, ancora il percorso è all'inizio e fin qui ha presentato una certa incompiutezza (soprattutto la Fiorentina crea e segna troppo poco per la sua impostazione di gioco), e per fare almeno uno step andrà completata la rosa specialmente davanti.
Ma il cambiamento è stato evidente. Così come rivoluzionario è stato Stefano Pioli in questi due anni di Milan. Doveva essere un 'ponte' per l'arrivo di Rangnick, ma i rossoneri sono tornati realtà importante del calcio italiano grazie soprattutto alla mano del tecnico parmigiano.
Pioli arrivò al Milan proprio dopo il divorzio con la Fiorentina dei Della Valle: firmò ad ottobre 2019 con i rossoneri al 10° posto e reduci da annate tra 7° e 5° posizione, grazie all'ex tecnico viola a San Siro sono tornati prima in Europa, poi a giocarsi il primo posto lo scorso anno e soprattutto in questa stagione.
Da 'normal one', spesso etichettato come allenatore che non ha saputo ripetersi al 2° anno nelle sue esperienze più importanti, Pioli ha invece riportato il Milan ad alti livelli grazie alla continuità. I PUNTI CON LE GRANDI PER STARE CON LE GRANDI.
Per lui la sfida del Franchi non sarà come le altre. A Firenze ha lasciato un pezzo di cuore, con il legame saldato indissolubilmente dopo la tragedia per la scomparsa di Astori. Di quel gruppo è ancora in viola Biraghi, diventato quest'anno capitano.
Con la fascia DA13 che sventola sotto i tifosi dopo ogni partita. Ulteriori emozioni. Mentre sul campo sarà sfida tra il 4-3-3 di Italiano e il 4-2-3-1 di Pioli. Con i viola a caccia di punti con le grandi per stare con le grandi.
Perché la Fiorentina è in zona Europa con 18 punti dopo 12 partite, ma con le big ha quasi sempre perso. Un gap fin qui assottigliato nella continuità con le medio-piccole, ma non negli scontri diretti. Anche se fermare questo Milan, anche e soprattutto alla luce delle assenze, pare davvero una semi-impresa.
SALTO MENTALE E CONTINUITA'. Ma la Fiorentina ci proverà. Con le proprie armi. Italiano ha spesso parlato di salto mentale da fare, specie contro le grandi. Non solo lavoro tattico, insomma, in questi giorni al centro sportivo.
Per il percorso che porterà i viola fino a Natale. Dopo il Milan ci saranno Empoli, Bologna e Verona fuori casa, Samp, Salernitana e Sassuolo al Franchi. Gare da sfruttare al massimo per alimentare una classifica che oggi dice zona Europa.
Anche in chiave mercato. Perché presentarsi a fine dicembre ancora a ridosso delle prime posizioni può senz'altro spingere Commisso e i dirigenti ad accelerare il percorso di crescita nella sessione invernale. Italiano è ambizioso e sa che tutto questo passa dai risultati del campo.
A partire da sabato.


Lascia un commento