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Italiano (sala stampa): "Ci vuole pazienza senza Nico e Bonaventura. Grazie alla Fiesole"

L'allenatore della Fiorentina parla anche in sala stampa dopo la vittoria contro il Verona

Questo il pensiero di Vincenzo Italiano al termine della partita, vinta per 1-0 con il gol di Beltran: "Nel primo tempo Pietro ha fatto il bello e cattivo tempo, sul rigore che poi ha parato e su 2-3 situazioni decisive. Un po' di stanchezza l'abbiamo palesata all'inizio, anche se sapevamo che il Verona con questi giocatori rapidi e con la palla sopra su Djuric poteva crearci problemi.

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Poi ci siamo sistemati all'intervallo, non è stata una bocciatura per Nzola e per Maxime. Oggi abbiamo trovato la stoccata vincente, altre volte magari meritavamo e non abbiamo vinto". Beltran da trequartista. "Un po' di palleggio potevamo lasciarlo a loro, lo sapevamo.

Jack e Tony hanno altre caratteristiche. E' una soluzione che si può usare, anche se il primo tempo non mi è piaciuto. Dobbiamo capire cosa non ha funzionato. Beltran è un attaccante, sa lavorare da punta e sa sottopunta". Ha chiesto pazienza e calma ai tifosi?

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"Leggo spesso che siamo Bonaventura e Gonzalez dipendenti. Mancano loro e dopo dieci minuti sembrava stessimo facendo i disastri. Il 'calma' era per la squadra e anche per chi avevo dietro le spalle. Essere sempre positivi dà una mano in più.

Oggi mancavano tanti giocatori, Arthur era al 3%. Porto pazienza io, ma anche l'ambiente deve farlo. Avere oggi questa classifica è una grande soddisfazione". Su Bonaventura. "Ha preso a Roma una bruttissima botta al tallone.

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Fa fatica, Nico ce lo avremo lontano per un bel po'. Se stanno fuori i due migliori e non si può avere un momento difficoltà non so cosa si debba fare, magari quadruplicare gli allenamenti". La Fiesole non vi ha mai mollato. "La Fiesole è mitica, per me ci trascina davvero.

Mi auguro che non ci abbandonino mai e siano sempre con noi. Era giusto lasciare i ragazzi a festeggiare con loro a fine gara, io sono andato dentro perché non stavo nemmeno tanto bene".

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