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Italiano (DAZN): "Ci ha fatto vincere il grande furore agonistico. Ecco perché ho cambiato la difesa"

Le parole del tecnico gigliato a margine della vittoria del Franchi per 2-1 contro il Bologna

Vincenzo Italiano, allenatore della Fiorentina, ha parlato così ai microfoni di DAZN dopo la vittoria col Bologna: "Poco possesso palla? Però oggi abbiamo aggiunto atteggiamento, voglia di vincere, grande furore agonistico che in altre situazioni in cui avevamo possesso, tiri in porta e corner non avevamo messo e non avevamo vinto.

Questo spirito ti porta le vittorie e oggi lo abbiamo aggiunto. Oggi non potevamo non fare risultato, perché queste tre sconfitte erano pesanti. Siamo riusciti a portarla a casa. Si affrontavano due squadre in momenti totalmente diversi: loro sulle ali dell'entusiasmo, noi alla riceca di questa vittoria, e un po' si è visto.

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Però alla fine tre punti, ripartiamo, siamo contenti". AVEVO CHIESTO UNA PARTITA AGGRESSIVA. "Ho chiesto di andare più forte in tutto quello che proponevamo. Soprattutto sulle pressioni, visto che il Bologna è una squadra che palleggia ed è in fiducia.

Nonostante quello la voglia di vincere oggi ha fatto la differenza". DIPENDENTI DA NICO E BONAVENTURA . "Non è un problema aggrapparsi a loro, però nel momento in cui non sono brillanti noi paghiamo. Giocatori di qualità devi averli sempre in fiducia e consapevoli che possono cambiare le sorti della partite.

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Quando sono accesi loro due ci permettono di vincere le partite. Il primo gol è stato voluto, cercato, è stato bravo anche Nzola a lavorarla sotto canestro". CAMBI NELL'INTERVALLO. "Volevo la vivacità di Ikoné, lì non stavamo mettendo in difficoltà il loro esterno e Jonny è entrato molto bene.

Mi ha fatto arrabbiare sull'ultima palla, poteva perdere tempo lavorando col cronometro. Dato che le caratteristiche di Kouame e Nzola sono simili, ho preferito l'ivoriano perché molto più fresco, Nzola aveva giocato giovedì facendo 80'.

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E' stata una mossa che ci ha fatto procurare rigore". COME HO GIRATO LA DIFESA. "Niente da fare con Quarta, non ne vuole sapere di stazionare in quella zona. E' una mattonella che non gli fa impazzire, ho visto che non riusciva ad accorciare velocemente su Saelemaekers quindi abbiamo cambiato subito.

All'inizio lo avevo messo lì per rimetterci un destro: con Parisi adattato lì non è facile quando hai sempre un uomo che ti punta e non ti fa giocare in maniera lucida. Vieni sempre dentro al campo, ti sporcano le giocate, inizi a non essere più lucido.

Meglio un piede destro lì per venir fuori in maniera più rapida".

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