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Italiano avvelenato per le sconfitte: chiede personalità e concretezza sotto porta

Il tecnico: “Io fatico ad accettare sconfitte ingiuste come quella subita con la Lazio. Ora reagiamo”

Italiano vuole tornare a vincere subito, perché «ho il fuoco dentro e fatico ad accettare le sconfitte immeritate come quella contro la Lazio». Anche se di fronte si troverà il suo passato più recente. Quello Spezia con cui ha conquistato prima la promozione in A e poi la permanenza nella massima serie.

Scrive il Corriere dello Sport-Stadio. Vincenzo Italiano non ci gira intorno: «Questa per me non è una sfida come le altre. Con loro ho vissuto due anni straordinari, ho conosciuto un ambiente fantastico e persone altrettanto stupende.

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A livello emotivo, non sono gare belle da affrontare, ma si scende in campo per vincere e per 95 minuti sarò avversario. Nemico mai, non mi passa nemmeno per l’anticamera del cervello». Il malcontento estivo, per l’addio consumato dopo il prolungamento di contratto coi liguri, a La Spezia non è mai stato metabolizzato: anche per questo lo stress-test, oggi, per i viola vale doppio.

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IN BESTIA

Italiano è concentrato unicamente sulla sua squadra.  Il ko contro la Lazio ha lasciato un retrogusto troppo amaro. «Abbiamo perso cinque volte su 10, anche immeritatamente. Finire ko mi fa andare in bestia. Perché se non riusciamo a vincere partite come quella, almeno non dobbiamo uscire a mani vuote.

Questo mi fa avvelenare. Se vogliamo competere con le otto squadre che ci stanno davanti in classifica, dobbiamo sempre andare a mille all’ora, pure a costo di finire fuori giri. In casa, mi auguro che la squadra possa togliersi belle soddisfazioni.

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Dobbiamo imporre la nostra identità, giocare con personalità. Io avevo il timore di venire a giocare in questo stadio. Ma se la base è questa, puntando a migliorare certi aspetti, credo che si sia ad un buon punto». C’è da ricostruire il fortino, insomma, e dopo il successo contro il Cagliari bisogna trovare la via della continuità interna. E’ da gennaio che i viola non festeggiano due successi casalinghi di fila in A, ecco perché Italiano insiste così tanto.

GOL E FURORE

E poi c’è da trovare con più insistenza la via del gol, con ossessione, attingendo al «furore agonistico». «Siamo la seconda squadra in Serie A per possesso palla e questo ha inciso nelle vittorie conquistate. Possiamo ancora migliorare ma, parallelamente, dobbiamo aggiungere concretezza in avanti.

Abbiamo perso le ultime due trasferte con lo stesso risultato, 1-0. Con più convinzione i risultati sarebbero stati diversi. La responsabilità, però, non è solo del terminale offensivo, tutti devono dare una mano per fare gol, non a caso giochiamo con tre attaccanti.

La responsabilità non deve ricadere solo su Vlahovic. Serve più intraprendenza, più voglia di incidere. I punti pesano e la Fiorentina deve crescere». E’ qui che Italiano entra nel dettaglio. Elementi importantissimi come Castrovilli e Bonaventura, per esempio, devono chiedere di più a se stessi.

«Gaetano ha caratteristiche diverse da tutti i suoi compagni di reparto. E’ un campione d’Europa, deve essere determinante: può farlo. Bonaventura? Gli ho dato un tempo di riposo, perché la logica delle tre gare in sette giorni impone rotazioni.

Avrebbe potuto segnare più volte, lo pretendo da lui e dagli altri. Anche nell’ultima gara sono stati costruiti alcuni traversoni e cross. Credo che con più fame arrivino più reti. In fase difensiva stiamo crescendo, ora dobbiamo migliorare negli ultimi metri».

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