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Inizia il rientro dei nazionali, ma resta il nodo sudamericani. La Fiorentina ha voglia di stupire anche contro l'Atalanta, ma fare risultato non sarà affatto semplice

Cominciano a tornare i nazionali, ma resta il nodo sudamericani. La Fiorentina ha voglia di stupire anche contro l'Atalanta, ma fare risultato non sarà facile

Ancora tre giorni e la Fiorentina tornerà finalmente in campo. La squadra vista nelle prime due uscite di Serie A carica di ulteriore curiosità l'ambiente, che aspetta con ansia di capire a cosa può portare l'idea di calcio di Italiano e se può funzionare con continuità.

Di certo il tecnico gigliato sarà stato soddisfatto di poter lavorare su due nuovi acquisti come Torreira e Odriozola, ma l'assenza dei nazionali pesa e non poco nel lavoro di un allenatore che sta attuando una rivoluzione concettuale sull'impostazione di gioco della squadra.

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La buona notizia è che da oggi cominciano i rientri: i serbi Nastasic, Milenkovic e Vlahovic sono attesi a Firenze in giornata. Domani rientreranno anche gli italiani Biraghi e Castrovilli e il polacco Dragowski. Ancora non è chiara la data di rientro dei marocchini Amrabat e Maleh, freschi di grande spavento in Guinea, come affermato anche da Barone ieri.

Più complessa e ormai nota la situazione dei sudamericani Pulgar, Quarta e Gonzalez, che con ogni probabilità non saranno della partita contro l'Atalanta (perlomeno dall'inizio) a causa di un rientro eccessivamente a ridosso del match del Gewiss Stadium.

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Non che gli avversari se la passino molto meglio: è vero che l'unico sudamericano impegnato in nazionale è il portiere titolare Musso, ma i tre infortunati Piccoli, Muriel e Zapata sono ancora in dubbio per la Fiorentina e fino a oggi Gasperini ha dovuto fare a meno di 15 giocatori sparsi per il mondo.

Non che questo renda più agevole il compito dei viola. L'Atalanta è vera bestia nera della Fiorentina negli ultimi anni, che non vincono in Serie A contro i nerazzurri da settembre 2018 (la scorsa stagione doppia sconfitta, con un brutto 3-0 subito al Gewiss).

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Se è vero che gli uomini di Gasperini non hanno convinto nelle prime due uscite, è altrettanto vero che spesso la Dea parte in sordina per crescere col passare delle settimane. Si potrebbe dire che a vantaggio di Vlahovic e compagni c'è anche l'impegno Champions dell'Atalanta, in programma martedì contro il Villareal, ma i valori sulla carta restano chiari.

Gli avversari partono favoriti rispetto ai viola, su questo ci sono pochi dubbi. Che poi la Fiorentina voglia stupire è più che lecito. Come detto, vi è tanta curiosità di vedere la squadra di Italiano impegnata in match come questi, contro avversari più forti che fanno del gioco la propria forza.

A Roma la Fiorentina è uscita sconfitta ma a testa alta, a Bergamo per i viola l'obiettivo è allegare concretezza alla prestazione.

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