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Incroci di mercato e tanti gol: la sfida a distanza tra Vlahovic e Dzeko

Prima la Roma voleva Dusan come erede di Edin, poi l'Inter aveva cercato il serbo per affiancarlo al bosniaco. Domani saranno avversari

Poco dopo il termine della miglior stagione italiana di Edin Dzeko, la seconda con la maglia della Roma, Dusan Vlahovic firmò il suo primo contratto con la Fiorentina.

Quattro anni dopo il centravanti serbo non solo ha già segnato più di un terzo del bosniaco (88 quelli in serie A di Dzeko contro i 30 di Vlahovic) ma è già tra gli attaccanti più importanti d’Europa. Così scrive il Corriere Fiorentino.

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14 ANNI DI DISTANZA. La sfida di domani sera è anche il duello tra due centravanti simili per caratteristiche ma tra loro distanti 14 anni. Entrambi a quota 3 gol, saranno tra i più osservati, titolari di due reparti offensivi che puntano soprattutto sulle loro doti in area di rigore.

La Roma aveva provato a suo tempo a inserirsi nella corsa a Vlahovic, provando ad anticipare la concorrenza dei top club e vedendo nel serbo l’ideale successore di Dzeko. INCROCI. Un progetto stoppato da Commisso, in almeno un paio di finestre di mercato, come del resto avvenuto quando in casa Inter il dg Marotta aveva pensato a Vlahovic per completare, con Dzeko, l’attacco nerazzurro orfano di Lukaku.

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Che sia per l’entità della clausola rescissoria da inserire nel contratto, o per le commissioni legate all’accordo, ancora oggi non è chiaro quando arriverà la firma di Vlahovic, ma le sue ultime parole a Dazn fanno ben sperare: «A Firenze sto da Dio, questa è la mia casa.

Ho scelto di restare per crescere ancora e fare passi avanti»

. E la sua rabbia in panchina subito dopo il cambio, per un gol che non è arrivato dimostra quanto il serbo abbia voglia di bruciare le tappe. Una sana arrabbiatura che però era già scomparsa al momento del fischio finale quando dopo l’abbraccio a Italiano è corso in campo a festeggiare i tre punti con i suoi compagni.
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Segno che dietro a lui c’è finalmente una squadra vera, unita.

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