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Il vecchio e il bambino: l'eterno Palacio sfida Vlahovic

L'attaccante del Bologna va verso i 40 anni, ma è inesauribile. Sul Corriere dello Sport si parla del duello col giovane Dusan: sarebbero una gran coppia anche insieme

Parla di Palacio Il Corriere dello Sport - Stadio. Come accade dal 2017, a fine campionato l'attaccante farà sapere le sue intenzioni sul futuro. Se Palacio evidenzierà la sua voglia di restare a Bologna, quelli del Bologna lo accontenteranno, convinti come sono che possa ancora dare tanto sia dentro il campo che negli spogliatoi, essendo da sempre un esempio di professionalità.
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Con il tempo il padrone assoluto dell’attacco del Bologna con tre allenatori diversi, Donadoni, Inzaghi e Mihajlovic.    IL VECCHIO E IL BAMBINO. Domenica ci sarà una grande sfida con Vlahovic, separati da vent'anni di differenza.

Palacio non è mai stato un attaccante da area di rigore come sa esserlo Dusan, anche se è estremamente riduttivo considerare il ragazzo serbo in quel senso, perché anche quando lo tiri fuori da là Vlahovic sa sempre quello che deve fare e anche come deve farlo, nonostante sia ancora all’alba di un percorso che sarà inevitabilmente pieno di luci per quelle che sono le sue enormi potenzialità.

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A oggi Vlahovic ha la fortuna di poter avere alle spalle un genio come Franck Ribery, ed è la stessa fortuna che ha Barrow avendo Palacio. Che non è un genio come il francese, ma che è un'enciclopedia del calcio. Se Palacio e Vlahovic avvero avuto una carta d'identità diversa avrebbero potuto giocare insieme.

E sarebbe stata di sicuro una coppia da grandissima squadra, conclude il CorSport.

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