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Il domandone de La Gazzetta: Vlahovic è già l'attaccante più forte del campionato?

Il domandone de La Gazzetta dello Sport in edicola stamani riguarda l'attaccante serbo della Fiorentina, sempre più al centro dell'attenzione. Non solo in campo

L’altra sera a Bergamo gli è mancato soltanto il gol su azione, poi il repertorio sarebbe stato completo: due rigori tirati in modo perfetto, un punto di riferimento costante per la squadra in attacco e movimento a tutto campo.

In evidenza due recuperi in area, la sua, degni del miglior centrale, con annessa ripartenza bruciante. In una di queste Sottil si è divorato un gol sul preciso assist. Poi la ciliegina nel finale: doppio dribbling in un fazzoletto in area e tiro, respinto.

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Non c’era bisogno della sfida con l’Atalanta per scoprire Dusan Vlahovic ma questo ha l’aria di essere il campionato della completa esplosione. Vlahovic, va ricordato, ha solo 21 anni. È un potenziale fenomeno, all’altezza dei migliori centravanti del mondo.

Ma è già il più forte serial bomber della A? E la risposta è: probabilmente sì, con buona pace di Ibra - nel cui mito Dusan è cresciuto - Immobile e compagnia. Scoperto da quella volpe di Corvino al Partizan, stesso club dove la Viola ha pescato Jovetic e Milenkovic, e preso ancora minorenne per 1,5 milioni, sta diventando per la Fiorentina l’affare del secolo.

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Ha tutto: fisico, tecnica, grande corsa, tiro pazzesco, elevazione e una «garra» che manco gli argentini. Trovate un centravanti che rincorre tutto e tutti come lui. E mica si stanca. Anzi, negli ultimi minuti, quando gli altri boccheggiano, lui è ancora più pericoloso.

In allenamento è lo stesso “animale”: tira il gruppo, lavora più di tutti. Se vogliamo giocare ai paragoni, assomiglia un po’ al miglior Cavani. Come l’uruguaiano non sta mai fermo e ha strappi importanti che ribaltano il gioco.

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Anche nel concretizzare poco quel gran monte di occasioni che crea sembra Edinson. Anzi, no. Sembrava. Perché già l’anno scorso è stato prolifico: 21 reti in A, dietro solo a Ronaldo, Lukaku e Muriel. E se guardiamo al 2021, le reti sono già 20.

Vlahovic è sbocciato, ha l’età, la classe e la potenza per diventare il numero 1. Se non lo è già.

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