Vai al contenuto
×
Aggiungi come fonte preferita su Google

Il controsenso viola: ricerca di identità senza bandiere. Antognoni e tanti ex hanno lasciato

Sulle nuove maglie potrebbe esserci il logo degli anni '80, proprio poco dopo l'addio di Giancarlo. Un fatto curioso e pochi ponti con il passato

Sarebbe davvero curioso se, come raccontano le indiscrezioni, la nuova maglia della Fiorentina richiamasse quella degli anni ‘80. Di Passarella, Bertoni, Socrates certo. Ma soprattutto quella di Giancarlo Antognoni. Quel giglio con la «F», tanto contestato all’epoca, appare oggi più contemporaneo, come lo è la scelta di molti club (Juventus, Inter, Roma ad esempio) di proporre nuovi-vecchi brand.

sponsored

Così scrive il Corriere Fiorentino. PASSATO E FUTURO. Il passato come risorsa per il futuro, se il concetto può valere (e bene) nel marketing, più difficile è quando si ha a che fare con le persone. Nella logica del business, di ponti col passato è sempre meglio averne pochi.

Per poter tirare dritto, senza sentimentalismi o consigli che non portano solo al profitto immediato. L’apporto di Antognoni alla Fiorentina non poteva essere monetizzato (a parte qualche cena come premio vinto ai punti). Perché l’esperienza non ha un prezzo e perché la capacità di vivere le logiche di uno spogliatoio non si comprano.

sponsored

IDENTITA'. L’era Commisso era iniziata con un bagno di folla, è continuata con la ricerca del consenso e poi col tentativo di creare un rapporto diretto con i tifosi. Tanti ex viola nell’ultimo anno hanno deciso di andarsene o sono stati accompagnati alla porta come Dainelli, Buso, Donadel per non parlare di Prandelli o Borja Valero.

Pradè ha per la prima volta ammesso una mancanza di identità. Ora più che mai è quella la strada. Da percorrere però senza la propria bandiera. Non è un controsenso?

sponsored
Aggiungi come fonte preferita su Google

Lascia un commento