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Il blog di Ludwigzaller - All’osteria del Gambero Rosso

Gattuso, Mendes e l’amico americano

Per mito storiografico si intende la nascita, nel  corso del tempo, ma talora anche nello spazio di poche ore, di una figura che l’immaginario collettivo concepisce come priva di difetti, eroica e salvifica. Capita spesso che nel giudizio collettivo queste figure precipitino da una generale approvazione a una altrettanto generale riprovazione. 

Sin da quando ho sentito parlare di Gattuso in viola il sospetto che si trattasse di un mito dai tratti ingannevoli è venuto crescendo in me.

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Mito innanzitutto per la qualità del gioco e dei risultati. Gattuso era dipinto come un allenatore dalle idee calcistiche modernissime, capace di proporre un gioco spettacolare. Risultava invece che sulle piazze di Milano e di Napoli non avesse mai incantato, se non per lo spazio di poche partite.

Nelle restanti il suo gioco era apparso difensivo e non particolarmente divertente. Gattuso era definito un vincente pur non avendo mai vinto nulla, a parte una Coppa Italia in lockdown. Al momento non è riuscito nemmeno a qualificarsi in Champions, pur avendo a disposizione rose da mezzo milione di euro.

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Esemplare l’ultima stagione al Napoli: a gennaio era già fuori dalla lotta per le prime posizioni, eliminato in Europa League da una modesta squadra spagnola. 

Restava a giustificare la sua candidatura l’origine calabrese e rurale che condivideva con Commisso e che suggeriva che fosse un uomo semplice, onesto e generoso.

E tuttavia anche nell’idillio campestre come ce lo descrivono Verga e Mascagni  non sono mai mancati i tradimenti, il perseguimento dei propri interessi e l’ambiguità furba nei confronti degli amici. È accaduto così che a Firenze Rino sia arrivato accompagnato dalla classica figura di un compare, con lo scopo di spennare l’amico americano durante un pranzo all’Osteria del Gambero Rosso.

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Gli è andata male, a quanto pare. Commisso non è Pinocchio. Ha le monete d’oro ma se le tiene strette e non è disposto a piantarle nel campo dei miracoli portoghese: i due dovranno cercare fortuna da qualche altra parte, auguri.

Alla Fiorentina sarebbe calzato a pennello Italiano, nel cui campo dei miracoli le monete d’oro si moltiplicano davvero. È troppo tardi, peccato.

di Ludwigzaller
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