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Ibra-Dusan come padre e figlio: Pioli si affida a Zlatan contro il tabù Italiano

Come scrive il Corriere della Sera, il Milan tenta lo scatto scudetto nella difficile trasferta di Firenze. Contro quell'Italiano che fece tramontare i sogni un anno fa

Prove di fuga per il Milan. Stasera la Fiorentina, quindi Sassuolo, Genoa, Salernitana e Udinese prima dello scontro diretto del 19 dicembre a San Siro contro il Napoli: se c’è un momento buono per piazzare un’accelerata, è questo.
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A partire proprio dalla trasferta di stasera a Firenze, senza dubbio la gara più complicata del segmento, scrive il Corriere della Sera. C'E' IBRA. Mercoledì ci sarà poi la sfida decisiva in Champions a Madrid, ma saggiamente Pioli ragiona partita per partita e in testa ora ha solo il campionato: tant’è che stasera titolare potrebbe partire Ibrahimovic, che fino a un paio di giorni fa sembrava invece destinato a essere risparmiato in vista di Madrid, con Giroud favorito per iniziare al Franchi.

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Troppo importante questo crocevia. CHE SFIDA CON VLAHOVIC. Senza Calabria infortunato, con Rebic che s’è fatto male ieri in allenamento provando un colpo di tacco e che sarà sostituito a sinistra da Leao, sul centravanti il tecnico rossonero prenderà una decisione solo stamattina.

Ma, in caso toccasse a Zlatan, la sfida nella sfida sarebbe quella fra lo svedese e Vlahovic, che ha proprio Ibra come idolo. Per età (40 anni contro 21) potrebbero essere padre e figlio, i palmarès sono molto diversi, ma per certi aspetti il viola ricorda il milanista.

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I due arrivano a questo faccia a faccia con umori opposti: Dusan esaltato per la qualificazione ai Mondiali con la sua Serbia, Zlatan invece deluso proprio perché gli toccherà passare dai playoff. PIOLI E ITALIANO. Sarà una notte speciale anche per Pioli, che a Firenze ha vissuto due anni intensissimi: «Non sarà mai una partita normale per me» ha detto il tecnico, che sarà impegnato in un personalissimo duello con il brillante Vincenzo Italiano, che recupera Gonzalez ma ha fuori mezza difesa: Milenkovic, Quarta, Nastasic.

Sta facendo un gran lavoro, Italiano: la sua Fiorentina gioca bene, fa punti e ha riconquistato l’affetto dei tifosi. Lui il Milan l’ha battuto nettamente a febbraio, quando allenava lo Spezia: «Ho fatto vedere il video di quella partita ai ragazzi» ha ammesso.

Quello 0-2 del Picco mandò in frantumi i sogni scudetto dei rossoneri.

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