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Iachini sceglie Eysseric: lui davanti con Vlahovic. Tornano Biraghi e Amrabat, c'è Caceres

Valentin sostituirà Ribery: ha vinto il ballottaggio con Callejon e Kouame. Fiorentina con la difesa a 5 contro un attacco atomico

Stavolta Beppe Iachini ha rimescolato le carte, cioè la formazione, rispetto alla partita di Genova, ma se fosse stato per lui avrebbe percorso ancora la linea della continuità: solo che Pulgar e Ribery sono squalificati e quindi due cambi sono obbligati, così già che c’era il tecnico marchigiano ne ha “approfittato” per aggiungere anche il ritorno di Biraghi tra i titolari e allora sono tre le novità da una settimana all’altra, scrive Il Corriere dello Sport - Stadio.

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ALLA CORTE DI DUSAN. Beppe ha lavorato sul ruolo di fantasista alle spalle di Vlahovic: pur valutando e soppesando le ipotesi che portavano a Callejon (in primis) e Kouame, alla fine Iachini ha optato per la soluzione che gli permettesse di non modificare il modulo almeno nella disposizione degli uomini sul campo.

Sarà Eysseric a prendere il posto del connazionale ex Bayern e a giocare in appoggio al centravanti serbo. Ma grande peso specifico nella fase offensiva avranno anche i due interni, ovvero Bonaventura e Castrovilli, per creare superiorità numerica nel mezzo dove l’Atalanta può andare in difficoltà.

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E fondamentale sarà l’apporto di Amrabat, di nuovo regista per l’assenza di Pulgar, ma il ruolo lo condividerà proprio con Bonaventura e Castrovilli per dare meno riferimenti possibili ai centrocampisti di Gasperini, abilissimi a pressare il portatore di palla avversario e a ribaltare l’azione con una capacità micidiale di far male.

LE GUARDIE DI DRAGO.  Rimane la difesa chiamata al massimo dello sforzo per cercare di neutralizzare uno dei due attacchi più prolifici della Serie A (l’altro è quello dell’Inter) con 68 gol all’attivo. Difesa a cinque, ovviamente, ma con una propensione maggiore alla spinta sulle fasce per l’inserimento appunto di Biraghi a sinistra, destinatario di un compito che può essere determinante se l’ex Inter riuscirà ad assicurare in egual misura copertura e cross.

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Dall’altra parte ci sarà Caceres, e pure l’uruguaiano è uno che conosce tempi e modi per proporsi in avanti con pericolosità, ma quando serve dovrà affiancare i centrali per proteggere Dragowski. Centrali che sono, e diversamente non è possibile, Milenkovic, Pezzella e Martinez Quarta: la strada verso un risultato positivo per la Fiorentina passa anche e soprattutto da loro.

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