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I giocatori 'scontenti' e la necessità di sfoltire. La prima missione di mercato di Pradè

Le parole del ds e i concetti di Prandelli. Servirà un attaccante, ma prima bisognerà vendere

La Fiorentina prenderà (almeno) un attaccante sul mercato. Ma se sul concetto ci sono pochi dubbi, la priorità per i primi giorni di gennaio è quella di sfoltire la rosa. Il concetto era stato anticipato da Pradè nei giorni scorsi: "Noi siamo tanti, in questo momento siamo 29, dobbiamo prendere decisioni e le prenderemo insieme all’allenatore.

Sappiamo di avere calciatori scontenti, cercheremo di accontentarli e trovare una soluzione". Parole confermate da Prandelli oggi: "Io ho espresso un desiderio, quello di non continuare ad allenare 28 giocatori. Perchè si creano degli scontenti.

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Se fai 10 contro 10 in allenamento ci sono tanti giocatori fuori. Ci vuole equilibrio". 'SCONTENTI'. Proprio dagli 'scontenti', insomma, partirà il mercato di gennaio della Fiorentina. "Iniziando da Cutrone: ha 22 anni e vuole giocare, cercheremo insieme di trovare la soluzione migliore“, le parole del ds viola.

Con il Wolverhampton si troverà un modo per interrompere in anticipo il prestito. Dopodiché la Fiorentina dovrà inserire un attaccante in rosa. Un profilo che possa integrarsi con Vlahovic:"Abbiamo deciso di puntare su un centravanti giovane, che è Vlahovic, che ci sta dando risposte importanti.

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Oggi come oggi un Milik o un Piatek non sarebbe giusto andare a prenderli. Sono grandi calciatori che sicuramente ci farebbero comodo, ma essendo prime punte andrebbero a ostacolare la sua crescita". I concetti di Pradè, condivisibili o meno, rendono chiara l'intenzione di prendere un giocatore che non faccia 'ombra' al giovane serbo.

PUNTA. Si era parlato di Scamacca, ma soprattutto di Caicedo. Anche se oggi Simone Inzaghi ha provato a buttare acqua sul fuoco delle polemiche: "Se ne è parlato troppo, ma è uno di quelli con cui ho rapporto migliore. Tre giorni prima del Milan(quando erano nate frizioni per non aver fatto entrare Caicedo, ndr) aveva fatto un’ottima partita con il Napoli, erano passati soli due giorni e mezzo, Muriqi secondo me poteva darci qualcosa in più a Milano.

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Domani ha buone possibilità di giocare, così come Muriqi e Pereira”. PRIMA LE CESSIONI. Ma queste sono situazioni per ora in 'ghiaccio'. Prima le cessioni, ripetono da casa viola. "Con la società siamo perfettamente in sintonia, ora dobbiamo cercare di sfoltire la rosa.

Poi abbiamo delle idee, non si tratta di nomi precisi ma ruoli che vogliamo potenziare. Le idee ci sono", dice Prandelli. Oltre a Cutrone, in uscita ci sono anche Saponara (verso lo Spezia in prestito) ed Eysseric, ma anche il giovane Montiel,passato da 'eroe di Coppa' contro l'Udinese a panchina e tribuna.

Attenzione però ad altri possibili 'scontenti'. Da un Duncan che, pagato anche parecchio un anno fa (circa 17 milioni tra prestito e riscatto), è rimasto sempre fuori nelle ultime settimane (anche per un infortunio), a un Lirola che sta trovando poco spazio.

Fino a Callejon, certo non felice di restare fuori sistematicamente dopo gli anni da protagonista al Napoli e dopo aver rifiutato diverse destinazioni in estate per venire alla Fiorentina. Situazioni che dovranno essere gestite in questi giorni dai dirigenti viola.

Anche se prima c'è il Bologna. E serve, tremendamente, dare continuità dopo il 3-0 alla Juve. Per non tornare un'altra volta indietro.

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