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Guidolin: "Domenica gara spettacolare. Il Bologna deve provare a tenere dietro la Viola per andare in Europa"

Le parole dell'ex tecnico anche del Bologna sul momento d'oro dei rossoblù e verso la sfida di domenica al Franchi

Francesco Guidolin, ex allenatore anche del Bologna, ha parlato così al sito bolognese Zerocinquantuno.it verso la sfida contro la Fiorentina:"Prevedo una gara spettacolare fra due formazioni che giocano bene e in qualche modo si somigliano: sia i rossoblù che i viola vanno sempre in campo per comandare e vincere, ci mettono qualità ed entusiasmo, e sono guidate da tecnici di valore.

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Negli ultimi anni non è capitato spesso che entrambe giocassero per la zona europea, e la Fiorentina è una di quelle squadre che se vuoi arrivare lontano devi provare a lasciarti dietro. Ma non sarà facile, perché lo stesso ragionamento adesso lo fanno a Firenze guardando al Bologna…".

EUROPA. "Sono orgoglioso di aver chiuso la mia esperienza da allenatore in Premier League, campionato in cui tutti vorrebbero andare a lavorare: è stata una bellissima esperienza che mi ha reso felice, con anche dei buoni risultati.

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Certo mi manca un po’ il campo, sento ancora la giusta energia per poter stare in mezzo ai ragazzi e fare quel che ho fatto per tantissimi anni, però ho deciso così e non torno indietro: ho detto un sacco di no che mi sono indubbiamente costati, ma ritenevo fosse il momento di fermarsi.

Inoltre sono diventato nonno di due piccoli nipotini che abitano a Londra, e se voglio vivere la loro crescita devo essere libero di poterlo fare quando voglio". MOTTA. "Si tratta di un allenatore giovane e dunque in costante evoluzione.

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Nel corso della mia carriera, per esempio, ho optato per alcuni cambiamenti tecnico-tattici di rilievo, perché non bisogna mai fossilizzarsi. Vedo il calcio di Motta come ragionato ma anche intenso e aggressivo, del resto oggi lo spazio per andare piano è poco, bisogna sempre accelerare.

Il possesso palla non mi sembra esasperato né fine a se stesso, e soprattutto mi pare stia utilizzando i giocatori nelle posizioni idonee per farli rendere al meglio, non una cosa scontata".

DI RINCORSA. "In realtà non è cosi difficile tenere sul pezzo una squadra non abituata a stare nei piani alti della classifica, io l’ho sempre visto come uno stimolo che lo spogliatoio deve avvertire e su cui un allenatore deve premere, giocando sull’aspetto psicologico di essere davanti alle grandi.

Tutto ciò dona impulsi straordinari che un tecnico ha il dovere di cavalcare nella maniera giusta: l’entusiasmo va assecondato e non temuto, mantenendo però la giusta concentrazione ogni giorno".

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