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Green pass e posti a scacchiera, tornano i tifosi. In 25 mila all'Olimpico, al Franchi invece...

Riaprono gli stadi per il campionato, con la capienza massima fissata al 50%. Già ottime risposte, oltre le aspettative dei club. Ecco le regole

I tifosi tornano finalmente allo stadio. Certo, i club speravano di poterne accogliere di più, speravano di poter riempire quegli impianti rimasti deserti per troppo tempo, ma per ora dovranno accontentarsi solamente del 50% della capienza.

«È solo un punto di partenza che mi auguro presto possa essere alzato, ovviamente sempre facendo i conti con quella che sarà la situazione epidemiologica. Ma se ognuno di noi si comporterà nella dovuta maniera, può far sì che il prima possibile gli stadi possano tornare al 100%», ha ripetuto ieri il Sottosegretario allo Sport Valentina Vezzali, ospite al Meeting di Rimini.

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Così scrive La Gazzetta dello Sport. IN 25 MILA ALL'OLIMPICO. Allora cerchiamo di godere di quel che abbiamo: 50% (in zona bianca che scende a 2.500 persone in zona gialla) con obbligo di green pass e disposizione a scacchiera, su cui ieri è arrivato il parere positivo del Cts che ha poi fatto inserire nelle linee guida del Dipartimento per lo Sport la necessità di green pass per chiunque entri nell’impianto, dai giornalisti agli steward fino a chi passa tra i seggiolini vendendo bibite.

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A San Siro, dove l’Inter oggi alle 18.30 ospita il Genoa, sono già stati staccati 25 mila biglietti e se la vendita continuerà così (si va verso i 30 mila) potrebbe essere aperto anche il terzo anello. All’Olimpico (dove non è stato chiuso nessun settore) per Roma-Fiorentina di domani sera già in 24 mila si sono assicurati un posto(capienza massima 32 mila) e alla stessa ora lo Stadio Diego Maradona di Napoli aprirà le porte a 22 mila tifosi (sui circa 25 mila posti disponibili) per la sfida tra gli azzurri di Spalletti e il Venezia.

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Cifre importanti che i club non si aspettavano almeno per questa prima giornata, un po’ perché siamo ancora in pieno agosto, un po’ perché si temeva che l’obbligo di green pass frenasse gli entusiasmi. REGOLE. Con il decreto del 22 luglio il governo ha deciso che l’accesso è consentito solo ai possessori di green pass.

Viene quindi ammesso chi ha effettuato una prima dose di vaccinazione (la certificazione ha validità dal 15° giorno dalla somministrazione), chi ha completato il ciclo vaccinale (validità nove mesi), chi risulta guarito dal Covid (validità sei mesi) e chi ha effettuato un tampone molecolare o rapido con esito negativo (con validità 48 ore dal prelievo).

Su questo punto i club hanno molto insistito con i tifosi: meglio fare il test non meno di 24 ore prima dell’incontro per avere la certezza che il green pass arrivi in tempo. Ci sono poi delle categorie che non possono sottoporsi a vaccinazione: in quel caso diverse società, come l’Inter, hanno disposto la presenza di un’equipe medica che, caso per caso, valuterà il certificato medico che motiva l’esenzione.

GREEN PASS E MASCHERINA. La certificazione verde sarà la prima cosa che gli steward controlleranno al primo varco di accesso allo stadio. Contestualmente verrà visionato il biglietto d’ingresso e misurata la temperatura. Occhio alla mascherina: nonostante sia un luogo all’aperto, va tenuta sia sulle vie d’accesso sia all’interno dell’impianto per l’intera durata della permanenza.

FRANCHI. Per quanto riguarda il Franchi, che sarà aperto sabato prossimo per Fiorentina-Torino, secondo La Gazzetta avrà una capienza massima di 20 mila spettatori.

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