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Gonzalez: "Burdisso tra i motivi per cui ho scelto Firenze. Messi? Da pelle d'oca prima della finale"

Le dichiarazioni dell'esterno argentino sulla vittoria della Copa América e sul suo futuro

In attesa dell'arrivo a Firenze, il nuovo acquisto della Fiorentina, Nico Gonzalez ha parlato a ESPN: PRESENTE. "Mi rimangono altri due giorni di vacanze, ma mi sto allenando qui. I miei compagni hanno iniziato il ritiro e non vedo l'ora di conoscerli".

CARRIERA. "Sono cinque anni che gioco da professionista ed è stato tutto molto rapido. Sono molto contento e sono cresciuto: sono felice per quello che abbiamo vinto e di averlo condiviso con la mia famiglia". RUOLO. "Per tutta la vita ho giocato esterno sinistro, poi quando sono arrivato in Primera, Heinze mi ha fatto giocare da centravanti o da ala su entrambe le fasce.

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Mi considero un esterno". COPA AMERICA. "Sono stati 45 giorni molto duri, ma tutti remavamo dalla stessa parte per raggiungere l'obiettivo. Pensavamo molto alle famiglie, alcuni sono diventati papà durante la Copa América e non hanno potuto vedere nascere il proprio figlio.

Ma eravamo concentrati per dare una gioia al nostro Paese e per fortuna ce l'abbiamo fatta". SCALONI. "Sono molto grato al ct: è un allenatore che sostiene i propri giocatori. Mi ha aspettato fino all'ultimo e sono super grato nei suoi confronti.

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Mi ha fatto giocare liberamente e questa gioia sono sicuro che durerà per molto tempo. Dobbiamo goderci questo momento perché era tanto che non vincevamo e vincere al Maracana è molto bello e difficile da replicare". MESSI. "L'ho visto molto contento nel gruppo e durante gli allenamenti: questo si rifletteva poi in campo.

Vederlo felice con la Copa come un bambino in un negozio di giocattoli è un'immagine che resta fissa nella mente di tutti noi. Messi ci ha detto prima della finale che la Copa l'hanno portata in Brasile per far sì che la vincessimo al Maracanà: credo che a più di qualcuno di noi sia venuta la pelle d'oca ad ascoltarlo.

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Alla fine della partita siamo andati tutti ad abbracciarlo". PARTITA MIGLIORE NELLA COPA. "Dico quella d'esordio col Cile, anche se non sono riuscito a segnare. Però ho dribblato, non ho perso palloni e quindi dico quella. Devo cercare di essere più freddo sotto porta, ma migliorerò".

STOCCARDA. "Vengo da un'esperienza importante: in Germania all'inizio ho fatto fatica. Ero giovane e dovevo imparare molto. Il primo anno è stato di adattamento, già dal secondo ero più forte anche di testa grazie all'aiuto della mia famiglia e volevo aiutare il club a tornare in Bundesliga.

L'ultimo anno ho saltato diverse partite per infortunio". BURDISSO. "Con Burdisso parlo spesso, mi aveva scritto anche ieri. E' una delle ragioni per cui ho scelto Firenze: mi ha aiutato, mi consigliava e ha trasmesso tranquillità anche alla mia famiglia".

MONDIALE. "L'argentino vuole sempre qualcosa in più, ci proveremo fino alla fine come abbiamo fatto finora. Dobbiamo lavorare giorno dopo giorno a testa bassa che tutto arriva al momento giusto".

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