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Gli esterni non sfondano, Vlahovic a secco. Viola, un'altra rimonta: ci pensa Castro

Evitata la sesta sconfitta esterna, il girone di andata si chiude con 10 vittorie e 32 punti. Bilancio positivo, anche se la prova di Verona non è positiva

C’è un altro pareggio sotto l’albero di Natale della Fiorentina, ma se al momento di scartare i pacchi non ci sarà l’entusiasmo tipico delle vittorie (dieci nel girone d’andata), ancora una volta gli uomini di Italiano riescono a raddrizzare una sfida che si era messa male.
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Nella serata in cui tutti aspettavano il gol di Vlahovic utile a superare il record di Cristiano Ronaldo nell’anno solare, è il subentrante Castrovilli la nota più lieta dell’ultima trasferta dell’anno, perché il numero 10 è elemento fondamentale da recuperare e perché il suo colpo di testa a metà del secondo tempo ha consentito alla Fiorentina di evitarsi la sesta sconfitta esterna.

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Così scrive il Corriere Fiorentino. DIFFICOLTA'. Italiano ha di che rammaricarsi, perché almeno stavolta l’intensità di sempre non si è vista al cospetto di un Verona più ordinato nonostante le assenze. Il punto che tiene i viola al settimo posto però non cambia il giudizio più che positivo sui primi mesi della stagione.

Nella serata in cui Vlahovic resta a secco, le ali non sfondano. Né Gonzalez né Sottil riescono a creare superiorità, mentre Torreira è marcato stretto e Bonaventura non è al meglio (è lui a lasciare spazio a Castrovilli) con la conseguenza che il Verona crea problemi fin da subito.

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