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GdS - De Gea: «Eravamo morti. Era un incubo. Vanoli decisivo. Ranieri è uno dei capitani»

Le parole del portiere e capitano della Fiorentina David De Gea sulle difficoltà d'inizio stagione e sull'impatto di Vanoli

Parla così il portiere e capitano della Fiorentina David De Gea alla Gazzetta Dello Sport: Arrivo a Firenze? «È stata una decisione facile. Dopo 12 anni di United avevo bisogno di staccare, così mi sono preso un anno per dedicarmi alla famiglia, agli amici: l’anno migliore della mia vita. Però ho continuato ad allenarmi con un preparatore, Craig, lui mi è stato molto vicino e ha fatto un grande lavoro con me. Ero sicuro di poter competere ancora ad alti livelli. Quando mi ha chiamato la Fiorentina ero pronto. La prima volta che sono entrato al Rocco B Commisso Viola Park sono rimasto a bocca aperta: non esistono tante strutture così in Europa». 

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INIZIO. Difficoltà della Fiorentina di inizio stagione? «Non c’è una spiegazione. Siamo partiti male e ci siamo messi addosso tanta pressione. È stata dura anche per me, che per la prima volta mi sono trovato a lottare per la salvezza. I giovani hanno patito di più, in queste situazioni bisogna essere forti mentalmente. Anche io non sono stato al top, ma non mi sono abbattuto: lavorare è l’unico modo per uscirne. Il momento più difficile è stato a fine 2025, quando eravamo ultimi, non vincevamo una partita e le statistiche dicevano che nessuno nella nostra situazione si era mai salvato. Lì ero preoccupato: mi sentivo dentro un incubo. Ora però siamo migliorati in tanti aspetti e siamo ancora in corsa in Conference, ma dobbiamo continuare a lavorare duro». 

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VANOLI. Che cosa è cambiato con Vanoli? «Sono arrivati nuovi giocatori che ci hanno dato energia ma va sottolineato il grande lavoro del tecnico. Eravamo morti, era una situazione disperata e Vanoli ci ha riportato in vita. E Paratici è molto presente: ama parlare con noi e seguire gli allenamenti. Sta facendo un grande lavoro. Ringrazio anche il dg Ferrari, la società e Goretti che mi sono stati vicini». Vanoli le ha dato la fascia di capitano, togliendola a Ranieri: come ha vissuto l’investitura? «Vanoli ha parlato con Luca e con me, mi ha detto che essendo il più vecchio s’aspettava molto. Io ero pronto, avevo già fatto il capitano allo United. Con Ranieri ho un ottimo rapporto, è molto importante per la squadra. È uno dei capitani». 

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