Vai al contenuto
×

Gazzetta - Viola impreparata all'esame Napoli. Meglio i correttivi nella ripresa, ma non bastano

Il Napoli si prende tre punti ma perde capitan Di Lorenzo, la Fiorentina esce sconfitta dal Maradona

Tre punti in più, un uomo in meno. Un altro. Il più simbolico. Ormai la stagione del Napoli è una gara di sopravvivenza. Conte batte la Fiorentina, che ripiomba nella disperazione, ma perde il capitano Giovanni Di Lorenzo: crac al ginocchio. Eppure i campioni d’Italia resistono al destino avverso e al ritorno della Viola, blindano il quarto posto e, se gli infortuni lo permettono, non giureremmo che il discorso scudetto possa essere chiuso, scrive La Gazzetta dello Sport.

sponsored

IMPREPARATA. Ora Conte può lavorare su una settimana piena e rivolgere tutte le attenzioni al campionato: quando è così, Antonio ha ampiamente dimostrato quanto può essere pericoloso. L’umore del pomeriggio al Maradona è quello di un liceale che ha la verifica di matematica alla prima ora del lunedì. Vale per il Napoli, caduto malamente a Torino e poi eliminato dalla Champions, e pure per la Fiorentina, schiantata in casa dal Cagliari e poi pure dal Como per uscire dalla Coppa Italia. I campioni d’Italia però interpretano la sfida da studenti modello, pronti al bel voto: ci sono tutti i “forzati” – Gutierrez unica novità rispetto al Chelsea – ma l’energia non manca. Elmas va a uomo su Fagioli, Vergara raccoglie le sponde di Hojlund o ne sfrutta gli spazi che apre. La Viola, invece, sembra impreparata. Vanoli rimodella il 4-1-4-1 in 4-3-3, perché Brescianini e Fabbian stanno più vicini a Fagioli. L’ex Atalanta è incaricato di marcare Vergara, con Pongracic su Hojlund e Comuzzo in uscita alta su Elmas. Tutto a ramengo sul lancio di Meret.

sponsored

CORREZIONI. Più efficaci le correzioni di Vanoli dopo l’intervallo. Con Mandragora per Fabbian, la Viola torna dal 4-3-3 al 4-1-4-1. Sembra un cambiamento lieve, invece è profondo. Su Hojlund va Comuzzo, Pongracic su Vergara, Fagioli arretra in costruzione e trova spazio per pensare, Gosens si alza e libera Gudmundsson che si muove a piacimento in un centrocampo molto più mobile e manovriero. L’invenzione di Gutierrez è un’altra mazzata precoce. Ma la partita non è finita, perché la Fiorentina dà meno punti di riferimento e sfugge meglio al pressing. Da costruzione bassa, infatti, Dodò spezza un raddoppio, infila per Piccoli, Meret chiude ma Solomon risolve a rimbalzo. Vanoli in panchina ha Kean e lo sbriglia al 25’ della ripresa in coppia con Piccoli: Moise minaccia con la sua fisicità ma il nuovo 3-5-2 ha meno fluidità. Il Napoli resiste, concede solo una girata a Piccoli e un’ultima corsa a Kean: destro largo.

sponsored

Lascia un commento