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Gazzetta: spietato e crudele, l’1-0 ai viola e il ‘corto muso’ di Allegri. E ancora Biraghi…

L’analisi dell’ormai celebre ‘tormentone’ del tecnico bianconero, uno stile ribadito anche contro la Fiorentina. Una partita bloccata decisa da un episodio

Corto Muso è ancora ai box: il cavallo che Allegri ha chiamato così, come il suo termine più iconico, non è ancora pronto per correre. Debutterà il mese prossimo. L’altro corto muso invece sta benissimo e lotta su tutti i campi d’Italia. Juve-Fiorentina 1-0 è la partita simbolo di quello che gli anti-allegriani non sopportano: Max ha vinto alla fine, con la giocata di un campione, dopo aver attaccato poco e subito meno.

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Non solo: ha cambiato la partita con una sostituzione, piuttosto scontata ma vincente.  Tutto come ai bei tempi, quando ci si divideva tra critici ed estimatori. E allora, questo Juve-Fiorentina entra di diritto nella collana dei corto muso d’autore, facendo venir voglia di catalogarli e definirli. Dicasi “corto muso” una vittoria con un gol di scarto, meglio se arrivata alla fine di una partita brutta, comunque ottenuta con umiltà (non ci si butta avanti), saggezza (non si rischia nulla), e ampio cinismo.

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Così scrive La Gazzetta dello Sport. BIRAGHI… Come ha esordito Allegri con la Juve?  A Verona, col Chievo, con un 1-0 su autorete.  Più corto muso di così… Sì, ma chi ha fatto l’autogol? Cristiano Biraghi. Controllate chi ha deviato il tiro di Cuadrado sabato.

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