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Gazzetta: Juve, paura Champions. La Viola ha cuore. Vlahovic nel mito di Bati

Largo spazio al crollo dei bianconeri, che ora rischiano di restare fuori dalle prime 4 posizioni. La Fiorentina prende un punto d'oro

E ora l’accesso della Juve alla prossima Champions League si complica. Non come quello alla Superlega, ma quasi. Perché il pareggio di Firenze ha portato il sorpasso dell’Atalanta (68 punti) e oggi la Signora può essere agganciata dal Napoli a quota 66, con il Milan che può allungare a 69 o la Lazio farsi sotto a 61, con una partita in meno.

Ma a preoccupare, più ancora della classifica, è il primo tempo di Firenze: senza un senso tattico e senza cuore. Nel secondo, Pirlo ha aggiustato un po’ le cose, la squadra ha reagito allo sberlone di Vlahovic,Morata ha pareggiato, ma i 3 punti sono scappati dalla stalla.

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Così scrive La Gazzetta dello Sport. UN SOLO TIRO. La Juve ha vinto solo una delle ultime 6 trasferte: una squadra che invece di crescere, sembra rimpicciolire. A Firenze ha fatto un solo tiro in porta, minimo stagionale. Dybala si è perso e CR7non segna più.

La Fiorentina di un ottimo Vlahovic, che invece ha messo cuore e buona organizzazione, ha meritato un punto che vale per il morale anche più che per la salvezza. SUPER DUSAN. La Fiorentina invece il cuore ce lo mette: Amrabat è quello di Verona, Ribery corre come un bambino, Pulgar pilota bene e colpisce un palo e, soprattutto, c’è Vlahovic che, rigore scucchiaiato a parte, strappa palloni dai denti di Chiellini e De Ligt.

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L’unico viola ad aver segnato 17 gol in età più giovane del serbo è stato Virgili nel 1955-56; l’ultimo straniero viola ad aver fatto meglio è stato Batistuta:23 gol, 1999-00; l’ultimo ad aver segnato 17 gol in A prima dei 22 anni è stato Vucinic: Lecce, 2004-05.

Insomma, Vlahovic è sulla buona strada. PARI. Nel secondo tempo, Pirlo cambia e Morata pareggia. Cuadrado si sovrappone a Kulusevski con regolarità e la Juve sfonda a destra. Poi entra McKennie, un altro assaltatore, e finalmente si vedono i principi insegnati da Pirlo in questi mesi e si riconosce un altro spirito.

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La Fiorentina ora gioca per difendere il punto e ci riesce.

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