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Gazzetta - Frenata viola, c'è sempre da soffrire. Gosens bruciato da Palestra, nuovi tra luci e ombre

Altro che seconda vittoria di fila, la Fiorentina perde in casa anche contro il Cagliari, che fa un balzo verso la salvezza

Il popolo viola deve rassegnarsi al fatto che sarà ancora una stagione di tormenti. Altro che seconda vittoria di fila per mettere finalmente la testa fuori dall’acqua contro un’avversaria diretta, la Fiorentina cade per la prima volta nel 2026 e il bis tocca invece a un Cagliari sempre più definito, che doppia la vittoria sulla Juve e si allontana dalla zona rossa. Protagonista, una volta di più, Palestra: corsa e cross perfetto per lo 0-1 di Kilicsoy, poi primo gol in A con un poderoso affondo per arrivare puntuale sul contropiede. Il resto lo fa una difesa magistralmente guidata da Luperto e qualche furbizia indispensabile per chi naviga acque pericolose in cui ogni secondo diventa prezioso, scrive La Gazzetta dello Sport.

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MANCANZE. La Fiorentina credeva nel mercato che ha condotto fin qui: Vanoli punta subito su Solomon, ma a destra per confermare Gudmundsson più a suo agio a sinistra, poi mette in sequenza nella ripresa Fabbian, Harrison e Brescianini. Solo l’ex Atalanta, in realtà, dà un contributo sostanzioso: il ragazzo ha cilindrata da classifica più alta, irrompe su un cross basso di Dodo per l’1-2 e anche in un’altra circostanza, con il salvataggio sulla linea di Mina. Sarebbe stato il pareggio che non sarebbe stato pienamente soddisfacente ma avrebbe aggiunto senso di continuità e fiducia. Harrison entra prima da terzino e poi da ala destra, con zero guizzi. Fabbian regala il pallone che avvia la ripartenza del raddoppio sardo. 

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GLI ALTRI. Il problema però sono anche gli altri, quelli che c’erano già. Fagioli, pedinato da Esposito, fa passi indietro rispetto alle recenti uscite quanto a velocità di distribuzione, a Ndour manca utilità, Gosens si fa sorpassare due volte fatali dall’irresistibile Palestra, Comuzzo perde Kilicsoy sullo 0-1, sbaglia appoggi, è falloso, Mandragora gioca un tempo ma ha il sinistro fuori sincrono. Piccoli non ha la forza di sfondamento dell’assente Kean, malinconicamente accomodato in tribuna.

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