Vai al contenuto
×
Aggiungi come fonte preferita su Google

Gazzetta: fisico esplosivo e gran tiro, Vlahovic sembra Batistuta. Ma lascerà Firenze

Una pagina della rosea dedicata al paragone tra Dusan e il Re Leone. Ma se il serbo presto andrà via, Bati rimase dopo la retrocessione e per un decennio

È scontato, è sbagliato, è inevitabile. Impossibile resistere alla tentazione di accostare Dusan Vlahovic a Gabriel Batistuta. Da un parte un ragazzo, dall’altra una pietra miliare della storia della Fiorentina, 205 gol in 331 partite con la maglia viola.

Vlahovic sarà il nuovo Bati? No, il serbo è destinato ad andarsene presto, mentre l’argentino restò a Firenze per tutti gli anni Novanta, dal 1991 fino al 2000, l’anno di nascita di Dusan, e ne divenne capitano per sempre. Ancora oggi qualunque porta è aperta per Batistuta a Firenze.

sponsored

Vlahovic, se e quando ritornerà da avversario, sarà fischiato. Così scrive La Gazzetta dello Sport. ETA'. Vlahovic ha il vantaggio della gioventù. È arrivato a Firenze diciottenne, nel 2018. Alla sua età attuale, 21 anni, Batistuta era già Batistuta, ma in Argentina.

Sarebbe arrivato a Firenze nel 1991, a 22 anni. Per Vlahovic la Fiorentina è un punto di partenza. Per Batistuta è stata la squadra della vita: nell’ora più scura, il 1993 della retrocessione in Serie B, scelse di rimanere. I fiorentini non lo dimenticheranno mai, anche se Bati lo scudetto lo vinse nel 2001 alla Roma.

sponsored

FISICO. Vlahovic è più alto di cinque centimetri, un metro e 90 contro uno e 85, e pesa qualche chilo in più, ma sono sfumature, dettagli. Due centravanti massicci, esplosivi, del genere «vero nove», alla vecchia maniera. Due sfondatori.

TIRO. È l’elemento che più li avvicina. La botta potente e secca di Vlahovic ricorda la sassata di Batistuta. Diversi sono i preparativi. Batistuta si creava le condizioni con uno scarto secco sul breve. Vlahovic ha bisogno di più metri, sul lungo (in profondità) è inarrestabile, come dimostra la prima delle due reti di sabato sera al Milan.

sponsored

Batistuta lo ricordiamo animale da area di rigore. Vlahovic lo è, ma non ancora a quei livelli. Che raggiungerà, perché ha ampi margini di crescita. Le prime esibizioni di Bati in Serie A lasciarono perplessi, sembrava che litigasse con il pallone, poi cominciò a segnare e non smise più, acquisì fiducia, autostima e confidenza.

Vlahovic ha già superato la fase dell’ambientamento e del riconoscimento di sé nel calcio dei grandi. PER LA SQUADRA. Vlahovic è avanti nel lavoro spalle alla porta, sa proteggere la palla, smistarla e muoversi di conseguenza secondo logica di attacco.

Batistuta arrivò per gradi, all’inizio prevalse il suo istinto animalesco di cannoniere. Il colpo di testa non era il suo pezzo forte, anche se ne faceva uso. CON I GRANDI. Sappiamo quel che ha fatto Batistuta, possiamo soltanto immaginare quel che farà Vlahovic, ma non c’è dubbio che Dusan abbia i mezzi per diventare un califfo del ruolo, come Lewandowski (Bayern), Haaland (Borussia Dortmund) e Benzema (Real Madrid), tre numeri nove che gli fanno compagnia nella classifica dei migliori marcatori europei dell’anno solare 2021.

Dusan è secondo con 27 gol, dietro Lewandowski, possibile Pallone d’oro, con 38 e davanti ad Haaland (26 reti) e Benzema (25). Il futuro gli appartiene. Non è ancora Batistuta, forse lo supererà, ma non a Firenze dove Batigol sarà per sempre Batigol.

Aggiungi come fonte preferita su Google

Lascia un commento