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Gazzetta - Dai silenzi ai sorrisi, la Conference ridà autostima. Vanoli si affida ai senatori

Tutti aspettano il rientro di Kean, ma intanto buoni segnali dalla sfida europea. Big a riposo e segnali di crescita verso Cremona

Fiorentina in ritiro dopo la vittoria sul Rakow. Una notte insieme per recuperare, più che per festeggiare, e per cominciare a mettere la testa sulla Cremonese. Così è iniziato l’avvicinamento della Fiorentina alla sfida salvezza. Allenamento e poi tutti liberi, compreso Kean che contro i polacchi ha applaudito i suoi compagni dalla tribuna e ieri ha lavorato ancora a parte, ma non ha perso le speranze di esserci lunedì sera allo Zini. Ci conta Vanoli, deciso a puntare sui fedelissimi, molti dei quali hanno riposato almeno in parte giovedì proprio in vista di Cremona. Così scrive La Gazzetta dello Sport.

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A RIPOSO. Dopo lo 0-0 con il Parma, che ha permesso alla Viola di tirarsi fuori dalle ultime tre posizioni, una vittoria con la Cremonese consentirebbe di andare a +4 sulla zona rossa e concentrarsi poi sul ritorno in Polonia, dove si deciderà la qualificazione ai quarti. E proprio dalla Conference sono arrivate risposte importanti dai big, sia chi ha giocato dall’inizio sia chi è subentrato. Vanoli ha tenuto a riposo, oltre all’indisponibile Kean, allo squalificato Pongracic e al fuori lista Brescianini, anche De Gea, Dodo, Fagioli, Harrison e Gudmundsson. Sette titolari che potrebbero riprendersi il posto fisso a Cremona, insieme a Parisi, Ranieri e uno tra Mandragora e Ndour, che invece erano nell’undici iniziale in Europa. Il modulo sarà sempre 4-3-3, dopo l'esperimento fallito a Udine della difesa a tre. Il grande dubbio è l’attacco, dove Piccoli è pronto a sostituire Kean in caso di forfait ma nessuno ancora vuole prendere in considerazione questa eventualità, perché la Fiorentina ha bisogno del suo centravanti.

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CLIMA DIVERSO. Nel frattempo Vanoli ha ritrovato i gol di Gudmundsson, un solo centro nel 2026, a secco dal 7 gennaio con la Lazio. Grande freddezza sul rigore procurato da Dodo. Risposte positive anche da Ranieri, che in Europa ha ritrovato la fascia e ormai anche la titolarità, ma soprattutto da Parisi, rinato a nuova vita da esterno alto. Il successo in rimonta sul Rakow ha restituita più di una certezza, soprattutto a livello di autostima: giovedì si respirava un clima diverso nello spogliatoio, dai silenzi di domenica si è passati ai sorrisi. A Cremona, snodo cruciale per restare in A, Vanoli s’affiderà ai suoi senatori.

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