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Galli: "La priorità sul mercato è un centrale. Bisogna cogliere al volo questa grandissima occasione"

Le parole dell'ex portiere e dirigente viola: "Terracciano ha portato dei punti, Beltran va fatto giocare. Ikonè? Non è tutto da buttare via"

L'ex portiere e dirigente viola Giovanni Galli ha parlato così a Lady Radio di Fiorentina: "In questo momento la preoccupazione della Fiorentina nel prossimo futuro non è il portiere. In estate è stata fatta una scelta, è stato preso Christensen e gli va dato tempo.

Se da qui a fine stagione ci accorgiamo che non va bene poi a fine stagione la Fiorentina farà altre scelte. Non c'è ora un problema portiere, anche perché nelle ultime gare Terracciano ha risposto alla grande, ha portato dei punti con le sue parate.

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Per le ambizioni di quest'anno va bene così. A gennaio si possono fare interventi per cogliere al volo la grandissima occasione che c'è quest'anno, non so in seguito quante ce ne saranno. Essere lì per giocarsi il 4° posto era impensabile all'inizio dell'anno, ora mi sembra un traguardo raggiungibile.

Vediamo se c'è la voglia di migliorare ancora per lottare fino in fondo. Perché Milan, Lazio, Roma e Napoli che falliscono tutti la stagione, non so quando potrà ricapitare in futuro". MERCATO. "Secondo me la priorità è un centrale, ne hai tre perché Mina non mi pare dia garanzie.

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Ci sono Ranieri, Quarta e Milenkovic. Punto. Un centrale forte lo cercherei di prendere. Nell'attesa del rientro di Dodo c'è Kayode, nell'evenienza ci può giocare un centrale, ma devi essere coperto in mezzo perché le difficoltà maggiori le hai avute lì.

Poi gli esterni, mancherà Gonzalez, Kouame andrà in Coppa d'Africa. Ma se ho un euro da spendere lo investirei sul centrale. Davanti Beltran basta farlo giocare. Se gli fai fare 25 minuti a partita è difficile, non prende mai confidenza e certezze.

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A gennaio servono giocatori funzionali. Il passato avrà insegnato qualcosa". OBIETTIVI. "Le altre stanno fallendo, ma la Fiorentina deve guardare al suo percorso. Può lottare per un posto in Champions in questo campionato. Poi serve anche la fortuna, ma Italiano con il suo calcio se la va a cercare.

Ora c'è la Supercoppa, ce la giochiamo. E può darsi che il 22 ci giocheremo anche la finale. Vediamo. Italiano è giovane, magari ha bisogno di qualche caduta (e ci auguriamo di noi), ma ha un grande futuro". IKONE'. "Ikoné? Non è che uno si può prendere e buttare via.

Se avesse fatto gol settimana scorsa sarebbe stato su tutte le pagine. Ha fatto tutto quello che doveva fare, non ha avuto la freddezza nell'ultima cosa, prendendo D'Ambrosio. Dribbling, scatto, controllo, attacco alla profondità, aveva fatto tutto bene.

Non si può mettere in discussione tutto per il gol sbagliato. Poi è chiaro, anche io mi sono arrabbiato. Vorrei qualcosa di più perché uno con le sue caratteristiche mi deve dare di più. Bisogna che inizi a diventare un protagonista, che si prenda responsabilità, non la 'giocata del nonno'".

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