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Galli: “La Fiorentina non ha creduto di poter vincere. Spero che Maleh giochi di più”

L’ex viola ha commentato la prestazione della squadra di Italiano a Torino contro la Juventus

Giovanni Galli a Lady Radio: “La Fiorentina ha commesso l’errore di non voler credere di poter vincere contro la Juventus.  A metà del secondo tempo era evidente che la partita si stava incanalando in una certa direzione con la Fiorentina che dava l’impressione anche di poterla vincere. Era quello il momento di forzare la mano per provare a portare a casa i tre punti.

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Serviva una punta da mettere accanto a Vlahovic che ha lottato come un leone ma sempre tra due centrali. Bisognava trovare soluzioni alternative. Averlo avuto si poteva forzare con un altro attaccante”. SULLA JUVENTUS: “I terzini della Juve non hanno mai superato la metà campo, era sintomo di paura da parte loro.

Come poteva la Juve vincere quella partita? In questi casi se proprio si deve perdere è meglio farlo cercando di vincere e non cercando di pareggiare come ha fatto la Fiorentina“. SUI CENTRALI: “La seconda ammonizione di Milenkovicnon mi ha convinto perché è Chiesa a cercare l’avversario per farsi fare fallo.

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E’ stato furbo Chiesa che è andato a cercare Milenkovic. De Ligt?  Mi ha dato fastidio la gestione dei cartellini. Lui ha potuto alzare il livello dello scontro con Vlahovic perché l’arbitro non è mai intervenuto con un cartellino.

Poi lo avrei voluto vedere fronteggiare Vlahovic con un’ammonizione“. SUL CENTROCAMPO: “Non ha fatto una prestazione di livello. Mi aspettavo gli inserimenti di Castrovilli e Bonaventura per accompagnare Vlahovic.  Il colpo di testa di Bonaventura è stata l’occasione più grossa per la Fiorentina.

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In questo momento c’è un centrocampo che non supporta lo sviluppo dell’azione. La società ci dovrà mettere mano. Maleh è un ragazzo che ha voglia di emergere e questo serve nel calcio. E’ uno che corre dal primo al novantesimo, ha ritmo, forza, qualità.

Mi auguro che Italiano gli dia più spazio”. SU TERRACCIANO: “Se posso dare un suggerimento: se fosse stato trenta centimetri più avanti la palla gli sarebbe sbattuta sulla tibia e sarebbe andata fuori. Dico questo perché anche nella posizione in cui era se la palla lo avesse colpito sarebbe andata comunque in porta.

Doveva stare un mezzo metro più verso Cuadrado, fuori dallo specchio della porta. Ecco poi Biraghi avrebbe potuto fare molto meglio di quanto fatto“.

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