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Freitas a VI.IT: "Sorpreso dal comunicato della Fiorentina. Ora la forza è dalla parte di Vlahovic"

Le dichiarazioni dell'ex direttore sportivo viola dopo il comunicato del club sul mancato accordo per il rinnovo dell'attaccante serbo

Dopo offerte rifiutate e mesi di trattative per il rinnovo di Vlahovic, la fumata nera è arrivata. Nelle scorse ore la Fiorentina ha annunciato che l'offerta per il prolungamento del contratto non è stata accettata, nonostante una proposta che lo avrebbe reso il giocatore più pagato della storia del club viola.

Per commentare questa situazione, LaViola.it ha contattato l'ex direttore sportivo viola, Carlos Freitas che ha contribuito a portare l'attaccante serbo a Firenze: Si aspettava di leggere questo comunicato dopo 7 giornate di campionato e le offerte rifiutate solo qualche settimana fa?

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"Sono un po' sorpreso perché normalmente non si fa un annuncio di un non rinnovo con un anno e mezzo di anticipo: significa chiaramente che le parti sono distanti. Guardando avanti, mi aspetto che il giocatore continui a fare quello che ha sempre fatto sin qui, ovvero un ottimo disimpegno sportivo nel rispetto della società, ma anche la stessa società deve rispettare gli impegni che ha con Vlahovic".

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Dopo aver rifiutato delle offerte importanti in estate, questo annuncio può destabilizzare squadra e ambiente? "I calciatori non credo, perché capiscono queste dinamiche quando si tratta di offerte da club importanti. Mi stupisce però l'annuncio a livello mediatico, perché da oggi in poi qualsiasi società interessata sa che il giocatore non rinnova e questo significa che la posizione del club padrone del cartellino si indebolisce, a mio avviso.

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Poi è una scelta legittima da parte della proprietà della Fiorentina, ma se mi chiedi se sono sorpreso dico che lo sono". Nell'ultima sessione di mercato sono arrivate offerte da 60 milioni: crede che la Fiorentina potrebbe riceverle ancora in futuro?

"Non credo, perché già da prima della pandemia non ci sono stati trasferimenti così importanti per giocatori in scadenza. Non esiste questo e con la pandemia sono peggiorate le situazioni delle società. La forza è dalla parte del giocatore".

L'errore della Fiorentina, se c'è stato, sta nelle tempistiche con cui ha presentato l'offerta per il rinnovo? "C'è un dato di fatto nel mondo del calcio: tutte le grandi squadre hanno informazioni sui giocatori di prospettiva dopo i 15 anni.

Il nome di Vlahovic è seguito da grandi squadre non da oggi, per i giovani si pagano cifre importanti per le aspettative: le luci si accendono quando si guarda un classe 2000 che segna tanto in Serie A. Il merito della Fiorentina è stato intravedere quel potenziale da campione e anticipare le big.

Io sono stato il primo a fare il paragone tra lui e Haaland, e quando lo dissi qualcuno rideva, adesso non ci sono andato poi così lontano (ride, ndr). Se Vlahovic fosse andato in Olanda o in Austria avrebbe fatto il triplo dei gol e sarebbe stato molto più pubblicizzato mediaticamente.

Vlahovic ha aspettato un anno per essere tesserato dal club perché era extracomunitario, dopo due anni ha dimostrato tutto il suo potenziale, non voglio dare la colpa ad A o B, c'entra anche l'interesse del procuratore, ma oggi come oggi per certi tipi di giocatori si pagano ingaggi anche da 12 milioni.

Non è mancata la voglia della Fiorentina di pagare un ingaggio da 5 milioni, ma poi c'è anche il discorso del Fairplay che non permette di superare certi limiti. Direi che adesso va sfruttato il suo potenziale e cercare di fare il miglior affare possibile, il calcio di oggi si muove tanto per i giocatori U23, non di 32-33 anni".

Si aspettava più riconoscenza da parte del giocatore? "Va capita anche la situazione del giocatore, che ha comunque una carriera limitata. Se 5 milioni sono tanti per la Fiorentina, non sappiamo che tipo di offerte ha ricevuto Vlahovic in questo momento".

Con questa situazione, la Fiorentina potrebbe privarsene già a gennaio? "I dirigenti attuali e l'allenatore valuteranno giorno dopo giorno come comportarsi con Vlahovic in base anche al suo atteggiamento. Credo che il giocatore continuerà a comportarsi come ha sempre fatto, perché già a 18 anni era un professionista esemplare.

Se arriverà qualche offerta congrua ci penseranno e prenderanno la miglior decisione per tutto il mondo viola".

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