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Franchi a lutto per la morte di Marco, il tifoso viola a Lisbona

Un’intera gara senza cori (a parte alla fine «Marco vive con noi»), bandiere, striscioni. Escluso un grande «Marco» accompagnato dai vessilli del «7Bello», gruppo viola al quale era legato, e del «Gruppo Roma». Da lui fondato.

Curva Fiesole in lutto per la morte di Marco Ficini, tifoso viola di quasi 40 anni che ha perso la vita a Lisbona nella notte tra venerdì e sabato travolto da un auto nei pressi dello stadio del Benfica, il «Da Luz». Dove, secondo quanto ricostruito dai media portoghesi, tifosi del Benfica e dello Sporting si erano «dati appuntamento» in vista della sfida scudetto in programma 24 ore dopo.

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Ovvero ieri sera. Ficini era in Portogallo per sostenere lo Sporting insieme ad altri tifosi viola in virtù dello storico gemellaggio che ha toccato i vent’anni di sodalizio. Secondo quanto ricostruito in Portogallo, i tifosi biancoverdi avrebbero avuto l’intenzione di danneggiare la statua di Eusebio, leggenda del Benfica, posta davanti al «Da Luz».

Dagli scontri sarebbe nato anche un lancio reciproco di pietre che avrebbe portato alla fuga di molti presenti. È però stata un’auto (poi scappata) a travolgere Ficini.

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CONDOGLIANZE Gesti e parole di cordoglio sono arrivati da molte parti.

Dal sito ufficiale dello Sporting e dalla Fiorentina in primis. Prima della sfida con l’Inter, il capitano Borja Valero ha deposto sotto lo striscione per Marco un mazzo di fiori.

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