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Flachi torna in campo con il Signa: "E' come rinascere. Fiorentina e Samp nel mio cuore"

Le dichiarazioni dell'ex attaccante viola che torna in campo a 46 anni dopo 12 anni di squalifica

L'ex attaccante della Fiorentina, Francesco Flachi ha parlato a Il Tirreno della sua nuova avventura con la maglia del Signa Calcio 1914: "Mi sto allenando, lo faccio da molto, non ho mai smesso. Vedrò di riuscire a giocare almeno mezz’ora nella mia zona di sempre, fra le mezze punte e le punte.

Mi guardo allo specchio, sono il Flachi con 46 anni di età, non più un giovanissimo. Ho sbagliato io e ho pagato. Per cinque anni ho rigettato il calcio. Non volevo sentire o parlare di calcio in nessun modo e stavo male a vedere amici e colleghi che andavano a giocare.

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Certo ho 46 anni ma almeno 20-30 minuti a pieni giri penso di sostenerli". SPOGLIATOIO. "Ma il calcio è vita. Non sarei mai riuscito a rimanere lontano dallo spogliatoio e dal campo. Ora è questione di mesi e non posso rimanere fuori da questo mondo, è il mio mondo, quello in cui sono nato.

Cercherò di dare insegnamenti di tecnica ed esperienza, e già da anni mi occupo come collaboratore del settore giovanile del Signa. Poi farò spogliatoio, che è importantissimo". LA CHIAMATA DEL SIGNA. "Sono stati loro, per me è come rinascere, ritoccare da giocatore il tappeto verde, la porta, attaccare.

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Do sempre il massimo a tutta spinta, ma ora devo stare un po’ più calmo e attento, ho 46 anni. Non devo esagerare insomma". CUORE. "Cosa ho nel cuore? La Fiorentina prima di tutto e poi sì professionalmente la Sampdoria dove sono cresciuto di qualità come calciatore e dove ho un rapporto bellissimo ancora oggi con la tifoseria.

Il resto è storia nota, ho sbagliato".

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