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Fiorentina senza mezze misure: mai pericolosa contro la Lazio. Quinta sconfitta

Dopo il bel 3-0 al Cagliari, arriva la quinta sconfitta. Fiorentina mai pericolosa, gol di Pedro per la Lazio

Avere un’identità è il punto di partenza di ogni progetto. Ma una volta messa in campo la propria idea di calcio serve qualità per scalare la classifica. La Fiorentina torna da Roma con una lezione da tenere a mente, rimediata da una Lazio che non fatica troppo per ritrovare la vittoria dopo le recenti sconfitte.

L’uno a zero che rimette in carreggiata gli uomini di Sarri scoperchia i soliti limiti di quelli di Italiano. Soprattutto in attacco, tanto che il risultato finale pare più lo specchio della differenza negli organici. Scrive il Corriere Fiorentino.

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Da una parte una Lazio che si affida ai suoi senatori. Con Sarri che restituisce la maglia da titolare a Luis Alberto affiancandolo a Milinkovic Savic e affidandosi a Pedro e Felipe Anderson per rifornire Immobile. Dall’altra una Fiorentina già messa a dura prova dalla vicenda Vlahovic e costretta a fare a meno anche di Nico Gonzalez per il Covid.

La conseguenza è un match tutt’altro che spettacolare. Condizionato dalla tensione dei padroni di casa in un Olimpico nel quale non si va oltre le 12 mila presenze. Ma che alla fine vede sorridere la Lazio. E dire che i presupposti della serata di Roma parevano migliori.

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Almeno per Italiano che prosegue nella rotazione delle formazioni (decima versione dell’undici iniziale in altrettante gare di campionato). In mezzo il recupero di Castrovilli sembra quasi obbligato dal bisogno di concedere un po’ di fiato a Bonaventura con Torreira e Duncan a completare il reparto.

Ma è davanti che il tecnico stupisce rilanciando Sottil, con Callejon dall’altra parte, e rinunciando inizialmente a Saponara. Per tutto il primo tempo in effetti è la Fiorentina a provare a fare la partita.

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Ma fin dalle prime battute è facile intuire anche la difficoltà dell’attacco nel trovare profondità

Se come capita sempre più spesso Vlahovic è marcato stretto. Sulle corsie esterne né SottilCallejon riescono mai a sfondare. Di conseguenza il possesso palla della Fiorentina si fa sterile, in attesa di una giocata che non arriva e senza conclusioni a rete.

Con il passare del tempo è stata perciò la Lazio a prendere fiducia. Prima con un tentativo di Immobile, più rifornito di Vlahovic da Lazzari e Marusic vittoriosi nei duelli con Biraghi e Venuti, e poi con il gol al primo affondo.

Sulla sponda di Milinkovic Savic la difesa è di nuovo troppo morbida. Lascia spazio a Pedro che segna e ringrazia, ma è tutta la squadra a non partecipare alla fase difensiva, come a Venezia.

Con Bonaventura e poi Saponara la reazione è confusa

E mostra il bisogno di alternative in molti ruoli, tanto più con l’impostazione offensiva di italiano. Il k.o. di Roma, il quinto stagionale, evidenzia un attacco a secco per la seconda volta nelle ultime tre partite. Tendenza inversa ai gol segnati nelle prime otto giornate.

Un’altra conferma che a questa Fiorentina, prima di alzare l’asticella delle ambizioni, potrebbe servire più di un innesto dal mercato .

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