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Fiorentina pallida e impaurita, ma ritrova Castrovilli. E oggi arriva Ikoné

Vincenzo Italiano smuove i ricordi della gente gialloblù per gli undici anni in maglia Hellas, ma anche per un tentativo di riportarlo a Verona in estate, quando si cercava il sostituto di Ivan Juric. Non è andata, perché l’ha spuntata la Fiorentina; qui si fidano delle sue qualità, anche se l’allenatore non riesce a mostrare al Bentegodi intero cosa avrebbe potuto assistere se ci fosse stato lui in cabina di comando. La bella squadra che domenica aveva dato spettacolo con il Sassuolo diventa a lungo una compagnia pallida e impaurita.

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Così scrive La Gazzetta dello Sport. IN TUFFO. Manca la spinta verticale, subisce la pressione diffusa, non riesce a dotare Vlahovic di alleati che lo aiutino negli scambi, quando riesce a uscire dalle grinfie dei difensori gialloblù.

Il serbo si ferma dopo sei partite consecutive con gol e chiude a 33 la sua serie nell’anno solare in campionato, rimanendo alla pari di Ronaldo nel 2020. Ma a lungo sembra l’unico che voglia di ribaltare la situazione. Entra anche nell’azione del pari, arrivato con un bel tuffo di testa di Castrovilli, subentrato nella ripresa.

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“Castro” è giocatore di qualità che si può ritrovare con colpi provvidenziali come questo. DUELLI. È anche una partita diversa rispetto al 2-2 da luna park con il Sassuolo perché il Verona difende in altra maniera, con una ferrea impostazione a coppie in qualsiasi zona.

Tudor va più sulla pelle, così l’avanzare dell’azione dipende anche dall’esito di questi uno contro uno. Casale limita al massimo Vlahovic, Sutalo cancella Gonzalez, Tameze agisce da difensore e anche da centrocampista, fa girare al largo anche Sottil.

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SIMEONE-VLAHOVIC. Tre stagioni fa Simeone era il centravanti della Viola mentre Vlahovic era un ragazzo che si affacciava in prima squadra. Simeone, 12 gol finora, è adesso un rapace semplificatore però stavolta non fa onore alla sua fama. Sbaglia da due passi il raddoppio, poco dopo l’1-0 di Lasagna.

I tre davanti, il terzo è Caprari che manda in rete Kevin, per un tempo mostrano superiorità sulla difesa inedita di Italiano, con Venuti, Terzic e Igor titolari. Nella ripresa il Verona non attenua la rabbia agonistica, ma cede facendosi trovare impreparato sul fianco destro: è il 14° gol preso nell’ultimo quarto d’ora.

ARRIVA IKONE'. La Fiorentina chiude a 32 punti, un anno fa erano 21. L’orizzonte è molto diverso e inoltre il futuro si scrive ogni giorno: è stato perfezionato l’acquisto di Jonathan Ikoné dal Lilla per 14 milioni più uno di bonus.

L’esterno dei campioni di Francia oggi sarà a Firenze.

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