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Fiorentina in una nuova dimensione: è un campionato nuovo. C'è voglia di stupire

Sul Corriere dello Sport - Stadio l'analisi della rivoluzione di Italiano e della nuova Serie A, con tanti colpi di scena

Se stasera al Franchi la Fiorentina batte l’Inter va in testa alla classifica dove affianca il Napoli.

E’ già un motivo sufficiente per parlare di un campionato nuovo, come era stato previsto. Siamo alla quinta giornata ed è già forte la sensazione che il divertimento (da cui per ora sono esclusi gli juventini) sia appena iniziato.

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Così scrive Il Corriere dello Sport - Stadio.

DIVERTIMENTO. Il Verona, che aveva 0 punti ed aveva appena licenziato (comunque una follia) l’allenatore, ha messo sotto e battuto la Roma che arrivava al Bentegodi a punteggio pieno, coppa compresa; la Juventus, che aspettavamo al riscatto di fronte al Milan, è terz’ultima; l’Empoli, che aveva battuto la Juve a Torino, ha perso in casa tre partite su tre; il Bologna, che aveva subìto 2 gol in 270 minuti, ne ha presi 6 tutti insieme in 90' dall’Inter; il Venezia, che tornava a casa sua, al “Penzo”, dopo 20 anni dall’ultima volta in A e dopo aver vinto lo scontro diretto di Empoli, ha perso contro lo Spezia che arrivava da due sconfitte di fila e dai 6 gol presi all’Olimpico dalla Lazio.

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Forse è ancora presto per capirci qualcosa, ma questo campionato strano e incompiuto, un campionato a più voci (e con diverse voci nuove), origina interesse e discussione assai più dei recenti monologhi. A noi piace di più.

DIMENSIONE E NATURA.

 E’ un campionato che porta al gioco, al riscatto e al primato dell’idea sull’investimento, aguzza l’ingegno e produce un nuovo spettacolo, come sta dimostrando il Napoli più di ogni altra squadra. E’ ancora poco per confrontarsi col resto d’Europa, o almeno con la parte più nobile, ma la strada non è sbagliata, come del resto ha dimostrato la Nazionale all’Europeo.

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Fra le poche squadre che hanno già chiaro in testa il loro calcio e la loro nuova realtà, subito dopo quella di Spalletti, ci sono le due contendenti del Franchi. Per la Fiorentina è nuova la dimensione, per l’Inter la natura.

Oggi tutt’e due cercano il gioco, tenendo alto il livello tecnico, cercano di imporsi, hanno una identità spiccata.

RIVOLUZIONE ITALIANO. Italiano e Inzaghi hanno fatto in fretta a cambiare la testa di Fiorentina e Inter. Il primo doveva non rafforzarla, ma ribaltarla, la squadra veniva da stagioni di depressione, mesi fa la partita con l’Inter sarebbe stata attesa con preoccupazione a Firenze, ora l’aspettano tutti per capire se davvero la Fiorentina può misurarsi con le più forti.

E anche se non lo sarà subito, accadrà in poche stagioni purché non venga smarrita questa via. Italiano ha recuperato giocatori che a Firenze venivano non scartati, ma derisi, come Saponara e Duncan, ha trasmesso idee e fiducia e la squadra gli risponde come una quindicina di anni fa faceva col primo Prandelli.

CANNONIERI. La trasformazione di Inzaghi è stata altrettanto rapida. Eppure non era facile abbandonare i muscoloni di Lukaku e concedersi alla fantasia di Correa e al ragionamento di Dzeko. Tre gol Vlahovic, tre gol Dzeko e tre Lautaro Martinez, a Firenze si incroceranno i pretendenti al titolo di capocannoniere, Immobile permettendo (e non permetterà...): è bella anche per questo Fiorentina-Inter.

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