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Fiorentina in costruzione: parte la fase 2. Italiano inserisce i Nazionali: ora focus sul regista. Ecco Gonzalez: un jolly in più

L'argentino dà freschezza e velocità all'attacco. Tra due settimane l'esordio stagionale, il tecnico deve inserire nei suoi schemi Castrovilli, Pulgar e compagni

Parte dal centro sportivo Davide Astori la fase 2 della Fiorentina 'work in progress'. La prima parte di preparazione, a Moena, ha portato in dote un tecnico, Italiano, fortemente determinato a trasmettere nel minor tempo possibile le sue idee alla squadra.

Un 'martello' che allenamento dopo allenamento si è fatto sentire (eccome) con i suoi giocatori. Del resto, non semplice passare ad un calcio diametralmente opposto (a livello tattico ma anche come filosofia di gioco) rispetto a quanto visto negli ultimi anni.

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Dal punto di vista della rosa, invece, la prima parte di ritiro è servita a valutare da vicino i giocatori a disposizione: se i vari Benassi, Saponara e Sottil si sono dimostrati decisamente più integrati con il nuovo sistema di gioco, su altri invece restano ancora alcuni dubbi (Kokorin su tutti).

NAZIONALI. "Il voto è altissimo per quanto riguarda la partecipazione e l’abnegazione al lavoro, sinceramente non me l’aspettavo. Sono felicissimo perché ho trovato ragazzi stupendi. Abbiamo lavorato bene e qualche principio lo stiamo assimilando“, ha detto Italiano a chiusura di ritiro.

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Ora il discorso va riallacciato a Firenze. Con l'innesto dei Nazionali finora assenti. Pezzella e Martinez Quarta in difesa, Pulgar e Castrovilli in mezzo al campo, Nico Gonzalez e Kouame in attacco. In attesa di Amrabat, ancora infortunato.

Giocatori che alzeranno il tasso tecnico e di personalità nelle esercitazioni quotidiane: se da una parte bisognerà portarli al più presto in condizione, dall'altra Italiano dovrà cercare di inserirli nel suo contesto di gioco.

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Un aspetto non banale, perché si tratta di possibili titolari ma anche in qualche caso di giocatori non certi di restare in viola. DUE SETTIMANE. Inserire questi calciatori nel 'motore' viola diventa parecchio importante. Perché tra meno di due settimane ci sarà l'esordio in Coppa Italia, e tra soli 20 giorni la Fiorentina sfiderà all'Olimpico la Roma per la prima di campionato.

Insomma, il tempo inizia a stringere e c'è già un countdown per l'inizio ufficiale della stagione. E la Fiorentina è ancora un 'cantiere aperto'. Certo, non è la sola del campionato, anzi, ma vista la rivoluzione calcistica che sta portando il modo di giocare di Italiano il tempo è tutt'altro che un aspetto secondario.

E non bisogna dimenticarsi da dove arriva la Fiorentina, ovvero da campionati parecchio complicati e da una stagione in particolare chiusa a quota 40 punti. In ogni caso, le prime impressioni a Moena sono state più che buone: il tecnico ha convinto tutti, i giocatori presenti in Trentino hanno dimostrato applicazione e capacità di apprendimento dei nuovi principi.

Ovviamente ora ci sarà da fare uno step ulteriore. SFOLTIRE. Salirà anche il livello delle amichevoli: il 7 agosto ci sarà (anche se manca ancora l'ufficialità) la sfida contro l'Espanyol, il giorno successivo un altro test probabilmente sullo stesso livello.

Per dare minutaggio alla rosa e vedere all'opera anche chi si è aggiunto in questi giorni al gruppo. Insomma, si inizia a fare 'sul serio'. Al contempo, partirà anche l'ora delle prime scelte. Italiano a Moena ha valutato la rosa, come da programma: dopo il punto di mercato con i dirigenti, c'è bisogno di sfoltire.

Anche se il mercato resta 'vincolato' ad alcuni giocatori che potrebbero portare milioni in cassa: per Milenkovic ancora non sono arrivate offerte soddisfacenti, Pezzella parlerà con Italiano e c'è da risolvere la questione del contratto in scadenza, Lirola si è inserito bene ma c'è sempre l'asse con il Marsiglia da tener di conto.

In più per i vari Kouame, Amrabat e Pulgar ci sarà da valutare l'inserimento nel calcio di Italiano. OCCHI SU PULGAR. Proprio il cileno è ora l'osservato speciale. Perché a Moena il tecnico ha lavorato con tanti possibili titolari nei vari ruoli, ma fin qui è sempre mancato una figura importante come il regista.

O meglio, quel ruolo è stato coperto da due giovanissimi, Krastev e Bianco. Soprattutto il secondo ha stupito in Val di Fassa, ma è chiaro che per iniziare la stagione ci vuole un giocatore già pronto in quella zona di campo.

"Nel calcio di Italiano il regista è importantissimo, almeno per quello che ha cercato di trasmettere fino ad ora. Se si vuole impostare il gioco da dietro con qualità il regista è un giocatore fondamentale. Abbiamo buoni giocatori e con le idee del mister è un ruolo che può essere valorizzato“,ha detto due settimane fa Bonaventura.

Un ruolo chiave per il calcio di Italiano. Riuscirà, Pulgar, ad essere il giocatore in grado di far girare la squadra, come richiede l'allenatore? Bisognerà valutare proprio questo nei prossimi giorni. Altrimenti servirà una mano importante sul mercato.

LA 'FRECCIA' GONZALEZ. Intanto è sbarcato a Firenze Nico Gonzalez. L'acquisto più oneroso della storia viola, un giocatore in grado di far fare il salto di qualità là davanti alla Fiorentina. "Ho molta voglia di far parte di questo club, conoscere i miei nuovi compagni e rappresentare la Fiorentina", ha detto l'argentino.

"Questa è una cosa che mi entusiasma, ed era quello che desideravo. Ora sono qui, e cercherò di sfruttare al massimo questa opportunità e dimostrare tutto il mio valore. Voglio portare la Fiorentina in alto". In viola arriva un giocatore fresco di vittoria della Copa America, spesso titolare a fianco di Messi e compagni.

Starà a Italiano inquadrarlo bene anche a livello tattico, perché in carriera Gonzalez ha fatto un po' di tutto, esterno a destra e a sinistra ma anche prima punta. Un jolly, insomma. A cui chiedere anche diversi gol: Italiano vuole tutti in doppia cifra là davanti, lo ha fatto capire a Moena.

L'argentino è reduce da una stagione da 6 gol e 2 assist in 15 gare in Bundesliga, mentre lo scorso anno in B tedesca segnò 14 reti in 27 partite. Nel 2018/2019, in Bundesliga, mise a segno solo 2 gol nello Stoccarda che retrocesse.

Il gioco di Italiano, si è intravisto a Moena ma anche nelle precedenti esperienze del tecnico, valorizza i giocatori offensivi. Non è forse un caso che il primo acquisto sia stato proprio un attaccante. Una nuova freccia nell'arco di Italiano.

Aspettando, poi, anche altri rinforzi. Per una Fiorentina che sta cercando di rialzarsi dopo le difficoltà degli ultimi anni.

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