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Fiorentina, i 5 motivi che lasciano ben sperare dopo la partita contro la Juventus

Cinque motivi che lasciano ben sperare dopo la partita contro la Juventus. Li sottolinea questa mattina La Nazione

La Fiorentina ha messo insieme una vittoria a Verona e un pareggio contro la Juve nelle ultime due partite, eppure la distanza dal terz’ultimo posto si è accorciata. Certo l’ingorgo è aumentato, ma la serenità non abita nello spogliatoio viola.

In attesa della partita di domenica a Bologna, essendo il prossimo turno teoricamente favorevole perché il Beneventio andrà a fare visita al Milan e il Cagliari giocherà in trasferta a Napoli, la Fiorentina riparte da (almeno) cinque segnali positivi lasciati dalla partita contro la Juventus, scrive questa mattina La Nazione.

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1) La squadra non è precipitata in una delle sue solite crisi mentali dopo l’improvviso pareggio di Morata all’inizio del secondo tempo. 2) Amrabat «coperto» da Pulgar ha ritrovato spessore proprio dove la Fiorentina ha mostrato le sue lacune principali: la mancanza di equilibrio a centrocampo ha generato – a cascata – i problemi che hanno travolto la difesa, facendo perdere certezze anche a giocatori esperti come Pezzella e Caceres.

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3) Vlahovic è una garanzia che prescinde dal numero di gol (17): anche contro De Light e Chellini (più Bonucci fino a quando è rimasto in campo) ha dimostrato di saper «fare reparto» aggiungendo una risorsa importantissima per aiutare la Fiorentina nei momenti di difficoltà.

4) Ribery è finalmente più coinvolto e negli atteggiamenti ricorda il giocatore arrivato per far crescere in tutti i sensi la Fiorentina. 5) Iachini ha il mestiere per gestire una situazione così tesa. Lottare per salvarsi è in un certo senso la sua specialità.

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I giocatori gli riconoscono l’attitudine del combattente e si vede dal livello di condivisione in campo.

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