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Fiorentina e Bologna, allergia alla vittoria. Tabù Franchi per i viola: niente sorpasso

Su Tuttosport si parla delle difficoltà delle squadre di Prandelli e Mihajlovic, ieri protagoniste nello 0-0 a Firenze

La vittoria questa sconosciuta. Vale per la Fiorentina come per il Bologna, squadre oggi ammassate nella periferia della classifica.

Non sorprende allora che il cosiddetto derby dell'Appennino (più mesto di quelli arrembanti di un tempo) sia finito senza gol, senza emozioni, senza agonismo. Un derby incapace di scaldare i pochi presenti infreddoliti in tribuna.

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Così scrive Tuttosport. TABU'. Solo Joseph Commisso, il figlio del patron viola, ogni tanto si animava incitando e applaudendo la sua squadra sperando che la polverina magica l'accompagnasse dopo l'impresa in casa Juve. Invece il successo al Franchi si conferma tabù per Pezzella & c., non ci vincono dal 25 ottobre (3-2 con l'Udinese) e sono reduci con quello di ieri da quattro pareggi consecutivi in cui sono stati realizzati complessivamente appena tre gol - due su rigore - a conferma delle persistenti difficoltà in fase offensiva.

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RIBERY. Contro il Bologna, tolti il palo colpito in avvio da Ribéry con la deviazione di De Silvestri (il francese è stato ancora il migliore dei suoi insieme a Dragowski, l'unico che pur tra qualche comprensibile pausa crea e salta l'uomo) e un paio di affondi dalla distanza forti ma imprecisi di Castrovilli e Borja Valero, la Fiorentina ha chiuso il match senza tiri nello specchio della porta: non accadeva dal maggio 2018.

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  NIENTE SORPASSO. Occasioni alla mano, gli emiliani (con Orsolini rilanciato dal 1’ e subito a segno su azione però fermata per fuorigioco) avrebbero meritato di chiudere il primo tempo in vantaggio: dopo un buon inizio degli avversari viola, il Bologna ha preso coraggio e conquistato campo (55% di possesso palla) e approfittando dell’atteggiamento sempre più attendista dei viola ha impegnato Dragowski con Palacio (due volte) e Barrow, chiudendo il match senza mai dare la sensazione di essere in difficoltà.

Vero che il Bologna non vince dal 29 novembre, ma negli ultimi 10 anni a Firenze aveva raccolto solo briciole. Stavolta invece è un punto che pesa al di là dei rimpianti: in questa classifica corta e con la zona-rischio a un passo ha evitato il sorpasso della Fiorentina.

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