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Fiorentina contro la Juventus con consapevolezza e senza paura. Vlahovic il futuro è all’estero, ma quando?

Viola in campo sabato allo Stadium contro i bianconeri reduci dalla vittoria in Champions League

La Fiorentina prosegue la preparazione alla gara contro la Juventus in programma sabato alle 18. Italiano difficilmente potrà recuperare i giocatori attualmente ai box: Nico Gonzalez, che continua a sottoporsi ai tamponi quotidianamente, Dragowski, Kokorin e Pulgar.

Dovrà dunque far fronte a queste assenze come del resto ha fatto già nelle ultime gare. Non ci sono dubbi sui sostituti di questi giocatori anche se persiste il solito ballottaggio in attacco. Ma al momento i favoriti sembrano essere Sottil e Saponara con Callejon pronto a subentrare dalla panchina.

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Sicuramente però la Fiorentina ha l’obbligo di giocarsi le sue carte e approfittare di una Juventus in grande difficoltà. Certo la vittoria in Champions League con un Dybala particolarmente in palla può coprire le difficoltà della squadra di Allegri.

Ma la classifica in campionato parla chiaro. La Juventus ha grossi problemi specialmente a centrocampo e a detta degli addetti ai lavori lo Zenit non era una formazione particolarmente impegnativa. La vittoria in Champions non scaccia i problemi della Juve.

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E la Fiorentina, che arriva alla gara davanti in classifica, ha il dovere di mettere il dito nella piaga. Di giocare sui difetti della Juve e scendere in campo senza paura. E anche così invertire la tendenza contro le grandi di questo campionato.

La Fiorentina ha l’organizzazione e le carte in regola per fare una gara da protagonista anche a Torino. E deve avere la consapevolezza di poter far punti anche contro una big come la Juventus. I viola non sono favoriti ma certamente stavolta se la giocheranno a testa alta.

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A guidare l’attacco, ovviamente, ci sarà ancora una volta Vlahovic

Sarà la partita speciale di Vlahovic? Si troverà di fronte al suo futuro? Difficile dirlo. Ma ad oggi la Juventus non ha minimamente le possibilità economiche né per accontentare Commisso né per accontentare il giocatore e il suo entourage.

Già l’estate scorsa i bianconeri si erano defilati proprio per questo motivo, e oggi forse stanno addirittura peggio di allora. Anche perché in estate Commisso aspetta sì i soldi dalla Juventus ma per Chiesa e saranno 40 milioni.

Dunque è giusto riprendere il discorso Vlahovic da dove si era interrotto in estate. Ovvero dai no di Commisso alle inglesi e all’Atletico Madrid. Proprio il nuovo Tottenham di Conte è pronto all’assalto già a gennaio con un’offerta molto importante per Fiorentina e giocatore.

Ma dovrà essere ancora una volta Commisso a decidere un aspetto determinante: quando vendere Vlahovic? Dal famoso comunicato di un mesetto fa si poteva intuire che la Fiorentina avesse quasi fretta di vendere il serbo. Ma il tempo porta consiglio e oggi i viola non possono privarsi di un giocatore che oggettivamente è tra i più in forma in Europa.

A gennaio, anche incassando una cifra monstre sarebbe molto complicato trovare il, o meglio i sostituti. Dunque la soluzione più logica potrebbe essere arrivare fino a giugnocon Vlahovic, sperare che questa stagione possa regalare qualcosa di molto importante (con i famosi acquisti titolari di gennaio) per poi vendere il serbo.

Sembra intanto che dietro il no di Vlahovic alla Fiorentina ci sia già l'accordo del giocatore con un altro club. Ma fino al giugno 2023 Dusan non potrà muoversi da Firenze senza il sì della società. E dunque anche questa squadra dovrà trovare un accordo con Commisso.

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