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Femminile: spettacolo Fiorentina contro il Milan. Conquistata la finale contro la Juve

Le ragazze viola hanno strappato il pass per la Finale di Supercoppa battendo il Milan in rimonta in una gara rocambolesca

Per la terza volta di fila saranno ancora Juventus e Fiorentina a contendersi la Supercoppa che entrambe hanno già vinto. L'appuntamento con quello che ormai è definito il Classico del calcio femminile italiano sarà domenica alle 12.30, atto conclusivo di questa inedita Final Four.

La Fiorentina ha centrato un'autentica impresa rimontando per 2-1 sul Milan che si era presentato a questa semifinale in grande spolvero e con i favori del pronostico. Lo scrive Tuttosport. Viola in emergenza per le tante assenze fra Covid, infortuni e squalifiche (dal tecnico Cincotta alle titolari Breitner, Piemonte, Adami e Mascarello che nell'ultimo allenamento si è rotta il crociato), ciò nonostante sono riuscite a conquistare l'accesso alla finale.

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E dire che la squadra rossonera in campionato le aveva battute a Firenze appena un mese fa e le precede di ben 13 punti. Non bastasse, ieri il Milan era passato in vantaggio dopo appena 6 minuti grazie ad una prodezza della capitana-goleador Valentina Giacinti, un pallonetto da applausi su suggerimento dell'altra fuoriclasse rossonera Boquete.

Tutto facile dunque per la formazione di Maurizio Ganz? Macché. Mai dare già per arresa questa Fiorentina che come i gatti ha sette vite. Approfittando di un inspiegabile rilassamento da parte delle avversarie (pericolose solo un'altra volta, con Jane dalla distanza, prima dell'assalto finale) Sabatino e compagne hanno tirato fuori tutto, cuore, orgoglio e grinta, riuscendo a rimontare l'iniziale svantaggio: 9 minuti di fuoco in cui la zampata di Kim, salita sempre più in cattedra, poi il colpo di testa dell'imperiosa Quinn - 1.83 di altezza - su angolo di Bonetti hanno permesso di ribaltare il destino del match.

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Reazione del Milan? Ganz ha provato a riagguantare il risultato con quattro cambi mentre Giacinti, l'ultima ad arrendersi, spronava le compagne a crederci fino alla fine. Ma la sua squadra non è riuscita a riprendersi dal micidiale uno-due delle avversarie alle quali si è aggiunta Schroffenegger con qualche parata provvidenziale.

Più squadra alla fine la Fiorentina e questo alla lunga ha fatto la differenza, anche se il Milan che sognava di portare a casa il primo trofeo della sua storia recente ha di che recriminare: prima della rete in avvio, Giacinti aveva protestato (a ragione stando alle immagini tv) per un contatto in area di Quinn che la stessa attaccante rossonera aveva superato con un dribbling.

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L'arbitro però non solo non ha concesso il rigore, ma ha pure ammonito Giacinti per simulazione. È un episodio che pesa su questa semifinale, ma ciò non basta a giustificare la vistosa flessione fisica e mentale del Milan. Una battuta d’arresto che comunque non può e non deve frenare il percorso di crescita della formazione di Ganz.

Comprensibile la gioia all’interno del club viola, con il patron Commisso che ha subito chiamato Cincotta dall’America: «È stata una grandissima rimonta. Dopo l’incredibile soddisfazione in Champions che ha chiuso l’anno, ecco l’approdo in finale di Supercoppa per aprire il 2021».

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