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Fattore Gonzalez: va in panchina, pronto ad entrare. Quanta fatica senza di lui

Dopo lo stop per il Covid che gli ha fatto saltare tre partite, l'argentino torna a disposizione. Niente rischi, ma a gara in corso può essere un'arma

Non titolare, ma almeno subentrando sicuramente, Nico Gonzalez è la novità di casa viola per Fiorentina-Milan e Vincenzo Italiano recupera così un elemento fondamentale per l’attacco dopo quasi un mese.

Contro il Cagliari lo scorso 24 ottobre è stata l’ultima presenza dell’argentino, prima dello stop a causa della positività al Covid alla vigilia della trasferta di Roma in casa della Lazio e (anche) con la sua mancanza si spiega la scarsa incisività offensiva evidenziata dalla squadra viola a seguire: se contro lo Spezia ci ha pensato Vlahovic da solo a risolvere il problema, all’Olimpico e a Torino con la Juventus lo zero alla voce "gol segnati" ne è una riprova nei fatti.

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Così scrive Il Corriere dello Sport - Stadio.

VALORE NICO.  Gonzalez ad ora ha disputato otto delle tredici partite in archivio, di cui sei da titolare e due a gara in corso per i rientri dal Sudamerica a ridosso dell’impegno in entrambi i casi: che in tre delle cinque volte in cui non c’era o c’era solo in parte la Fiorentina abbia perso non è un dettaglio secondario.

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La positività ha costretto l’argentino a casa per ben diciotto giorni, ma da lunedì - ottenuta la nuova idoneità agonistica - è tornato finalmente ad allenarsi al centro sportivo e di suo ci ha messo un’incredibile voglia di recuperare il terreno perduto.

Adesso vorrebbe riprendersi il posto fin dal primo minuto: lo stop, però, è stato lungo e qualche strascico l’ha lasciato, ma non impedirà al tecnico di schierarlo. Nico è tornato, questo è quello che conta per la Fiorentina.

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